Perché non rinunciare e dire sì al formaggio di capra!

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La produzione casearia si interessa della trasformazione di varie tipologie di latte. Tra questi, c’è anche il latte di capra. Accanto al più utilizzato latte di mucca e di pecora, il latte di capra è stato riscoperto negli ultimi anni. La ragione di questa riscoperta è da ricercarsi nell’alta digeribilità dei prodotti derivati da questo latte. I formaggi risultano infatti più digeribili e poveri di grassi.

Pare che i nostri antenati avessero sperimentato ben prima di noi i benefici del latte di capra. Parecchie popolazioni tra Mar Mediterraneo e vicino Oriente, consideravano questo un alimento prezioso. Specialmente per la sua somiglianza con il latte materno.

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A favorire il consumo di latte di capra e derivati, è la composizione chimica di questo alimento. Esso è povero di colesterolo rispetto a un qualsiasi altro formaggio, e per via degli acidi grassi contenuti inibisce l’accumulo di colesterolo.

Quindi, potrebbe non essere necessario rinunciare al formaggio per chi ha problemi di colesterolo e difficoltà nella digestione. Scopriamo perché non rinunciare e dire sì al formaggio di capra.

Perché non rinunciare e dire sì al formaggio di capra!

Pur avendo un maggiore apporto calorico rispetto ad altri formaggi, quello di capra risulta essere molto più digeribile. Ciò anche per coloro che soffrono di intolleranze alimentari e al lattosio.

Il latte di capra è consigliato per chi soffre di colesterolo alto, grazie alla bassa percentuale di grassi. Percentuale che si abbassa per il formaggio prodotto nel periodo estivo. Il minore contenuto di colesterolo e la presenza di acidi grassi a catena corta, non fanno altro che inibirne l’accumulo.

E ancora, il latte di capra è ricco di sostanze nutritive (maggiori del latte vaccino) quali potassio, calcio, ferro, fosforo e taurina, fondamentali per lo sviluppo e la crescita dei bambini. Non è raro che il latte di questo animale, insieme a quello di asina, sia scelto come sostituto del latte materno.

Se dovessimo elencare altre qualità di questo latte troveremo che esso è ricco dell’acido linoleico. Questa sostanza è responsabile per la prevenzione di tumori, malattie cardiovascolari e diabete.

Quali formaggi

La quantità di colesterolo contenuta nel formaggio di capra è variabile. Cambia in base alla razza, all’alimentazione dell’animale e alla tipologia di formaggio. Un’alimentazione a base di erba spontanea, produce un latte con meno colesterolo rispetto a capre che si nutrono di mangimi pronti.

Anche la tipologia di formaggio fa la differenza. Formaggi freschi o con media stagionatura (feta, caciotte) hanno minor presenza di colesterolo. Mentre più il formaggio stagiona, più grassi conterrà a causa dell’eliminazione dell’acqua nel processo di essiccazione.

Il caprino fresco è sicuramente il prodotto più indicato per diete ipocaloriche e povere di grassi. Seguito da crescenza e stracchino. Oltretutto, essendo prodotto da latte crudo (senza pastorizzazione) mantiene tutti i batteri buoni utili alla flora intestinale.

La ricotta di capra è anch’essa povera di grassi, ma per il suo sapore forte non è per tutti i palati. Mentre la feta, ormai in vendita in tutti i supermercati, è un prodotto di origine greca. Ha un basso contenuto calorico, un sapore intenso e acidulo.

Ora che conoscete le proprietà del latte e del formaggio di capra potrete dire ad alta voce: perché non rinunciare e dire sì al formaggio di capra!

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