Perché non bisogna tenere i soldi in banca?

Viste le ultime disposizioni di legge, in molti si chiedono perché non bisogna tenere i soldi in banca? Perché da ogni parte sconsigliano di lasciare fermi i risparmi sul conto corrente? Addirittura gli esperti ritengono una mossa sbagliata quella dei risparmiatori italiani che accumulano denaro in banca. Chi non vuole investire i propri risparmi rischia comunque a lasciare in giacenza le somme di denaro di cui non ha bisogno nell’immediato?

In un precedente articolo abbiamo risposto ai lettori che ci chiedevano “Fino a quale somma i soldi in banca sono al sicuro?”. Adesso vi diremo in due minuti perché non bisogna tenere i soldi in banca e come fare per evitare di perderli. Quando parliamo di perdita non dobbiamo pensare unicamente a quella che potrebbe accadere al portafoglio di un investitore che non ha scelto un buon titolo.

Anche il risparmiatore più prudente che si limita ad accantonare il proprio denaro lo perde progressivamente nel corso degli anni. Ciò perché il denaro è destinato a perdere il suo potere di acquisto nel tempo a causa dell’inflazione che fa aumentare il costo della vita. Si verifica cioè un aumento lento ma sensibile del prezzo dei beni e dei servizi che siamo soliti acquistare. Pertanto il denaro che il correntista ha depositato 20 anni fa perde valore e non consente di comprare i beni e servizi del ventennio precedente.

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Perché non bisogna tenere i soldi in banca?

Non dovrebbe lasciare liquidità sul conto corrente neanche il cattivo pagatore o il contribuente inseguito da creditori che pretendono la restituzione dei prestiti.

Un esattore del Fisco può avviare il pignoramento del conto corrente senza dover attendere l’autorizzazione del tribunale. Così come sulle somme in giacenza si allunga la mano dei Comuni che in caso di omesso pagamento delle tasse locali operano il recupero coatto.

Risulta sbagliato lasciare i risparmi sul conto anche per i costi fissi che il correntista deve sostenere annualmente. Anche il risparmiatore che ha sul conto soltanto 5000 euro è tenuto difatti a sborsare all’incirca 35 euro per l’imposta di bollo. Le imposte aumentano in proporzione alla quantità di denaro che il titolare di conto lascia in giacenza.

A ciò si aggiunga il rischio di dover sostenere finanziariamente l’eventuale fallimento dell’istituto bancario a cui avete affidato il vostro patrimonio. Chi ha in deposito liquidità superiore ai 100.000 euro potrebbe difatti subire la procedura del Bail In . Essa consiste nel prelievo forzoso di denaro dai conti dei clienti che hanno in giacenza somme che superano i 100mila euro.

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