Perché non bisogna pulire i vetri durante le giornate assolate?

Perché non bisogna pulire i vetri durante le giornate assolate?

Pulire i vetri è, nell’immaginario di tutti, un’operazione che costa una gran fatica. Pensiamo ai vetri dell’auto, agli specchi, o addirittura ai vetri degli infissi di casa, per i quali l’impresa si fa più impegnativa e pesante. In quest’articolo, tuttavia cercheremo di capire perché non bisogna pulire i vetri durante le giornate assolate. Dando allo stesso tempo anche dei validi suggerimenti per avere vetri puliti, brillanti e senza aloni.

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Con quale frequenza pulire i vetri?

Durante le stagioni più calde e meno piovose, sarebbe indicato ogni 10 giorni, massimo ogni due settimane. Invece in inverno si potrebbe magari pensare di pulire gli infissi e i vetri di casa anche ogni tre settimane. Aldilà della frequenza, non va tuttavia dimenticato un passaggio importante e preliminare alla pulizia vera e propria. Quello di passare sui vetri con un panno asciutto e morbido, oppure un panno cattura-polvere, al fine di asportare i residui più grossolani di sporco. In questo modo si eviterà che queste particelle, insieme al detergente e all’acqua, possano, nella fase successiva, generare una patina sul vetro.

Quale detergente usare?

Una buona regola sarebbe quella di evitare di comprare prodotti già pronti. Magari optare per uno spruzzino dentro il quale diluire delle miscele semplici e preparate da noi in casa. Ad esempio in un litro di acqua si potrebbe pensare di aggiungere un misurino di ammoniaca che è un potente sgrassatore. In alternativa si potrebbe aggiungere a un litro di acqua, 100 ml di aceto e 100 ml di alcol. L’aceto  è un ottimo detergente che neutralizza il calcare presente nell’acqua. Altra soluzione possibile, infine, diluire in acqua due cucchiai di bicarbonato e due di aceto. Il bicarbonato è anche un ottimo igienizzante, antisettico e antibatterico.

Gli attrezzi da impiegare

Per queste specifiche pulizie, i nostri attrezzi da lavoro saranno uno spruzzino, una bacinella, un misurino o un cucchiaio, dei guanti per le mani. E poi ancora due panni morbidi e puliti, in microfibra, che non rilascino pelucchi. Un tergivetro e infine della carta assorbente o anche carta di giornale.

Perché non bisogna pulire i vetri durante le giornate assolate

Per ottenere un risultato perfetto, sarebbe meglio evitare di pulire i vetri di casa quando fa caldo o, ancora peggio, durante le giornate assolate. Queste condizioni climatiche, infatti, faranno evaporare più velocemente i detergenti, con l’effetto spiacevole di generare gli aloni sulla superficie dei vetri. Perciò, in presenza magari di qualche nuvola o lontani dal sole battente, inizieremo con lo spruzzare la miscela di detergente sul vetro. Useremo poi il tergivetro che elimina il liquido in eccesso. Infine usiamo un panno umido in microfibra, per raccogliere gli eventuali residui. Tuttavia, ancora meglio sarebbe finire il lavoro asciugando il vetro con una apposita carta assorbente. Anche la carta di giornale potrebbe fare al caso nostro: l’inchiostro di quest’ultima, infatti, esercita un’azione abrasiva contro sporco e aloni.

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