Perché l’indice USA Nasdaq è destinato a nuovi record. Le strategie segrete per cavalcare l’indice tecnologico

Dall’inizio della crisi economico-finanziaria dovuta allo scoppio dell’emergenza coronavirus in tutto il mondo, una Borsa ha fatto meglio delle altre, quella USA.

La Borsa americana ha reagito più rapidamente e con maggiore decisione al violento sell-off di marzo. E tra gli indici americani quello che meglio sì è comportato è stato l’indice azionario tecnologico Nasdaq. Ecco perché l’indice USA Nasdaq è destinato a nuovi record.

Perché l’indice USA Nasdaq è destinato a nuovi record

Prima di vedere insieme perché i prezzi dell’indice a Stelle e Strisce sono destinati a nuovi record è utile sottolineare un aspetto del mercato azionario USA. Sulla Borsa americana sono quotati diversi indici. L’S&P500 che sintetizza l’andamento dei prezzi delle 500 azioni a maggiore capitalizzazione. L’Indice Dow Jones Industrial che riassume i movimenti dei prezzi delle maggiori 30 società industriali quotate. C’è l’indice Nasdaq nel cui paniere sono inserite le società tecnologiche. E c’è anche l’indice Russel delle 2000 aziende di media e piccola capitalizzazione quotate sulla Borsa USA.

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Di questi 4 indici quello che ha fatto meglio in questi mesi iniziali dell’anno è stato proprio il Nasdaq . Prima dello scoppio dell’emergenza coronavirus, l’indice tecnologico era sui massimi. Dal violento ribasso è attualmente l’unico che ha recuperato tutte le perdite, avendo anche ceduto meno degli altri. Dall’inizio dell’anno al 22 maggio, il Nasdaq 100 ha guadagnato il 7,8%. Tutti gli altri principali indici del mondo sono in negativo E adesso è destinato a nuovi record.

Le strategie segrete per cavalcare l’indice tecnologico

Il 22 maggio il Nasdaq Composite ha terminato la seduta a 9.324 punti. Il 23 marzo, giornata in cui i prezzi hanno fatto registrare il minimo da inizio anno, l’indice ha chiuso a 6.860 punti. In quella seduta è iniziato il recupero dei prezzi e da allora il guadagno è stato del 35%.

La settimana passata la corsa dei prezzi si è interrotta a 9400 punti, un livello importante perché è a ridosso del gap aperto nella seduta del 24 febbraio. Ora, regola di Borsa non scritta è che tutti i gap vengano chiusi, e anche questo sarà chiuso, presumibilmente questa settimana.

Una chiusura del Nasdaq sopra i 9.400 punti porterà i prezzi a 9.540 punti. Ma la corsa non si fermerà perché a un passo c’è il massimo storico fatto segnare il 19 febbraio a 9.838 punti ad un passo dalla soglia psicologica di 10mila punti.

L’unico impedimento al realizzarsi di questo scenario è qualche evento inaspettato (l’acuirsi delle tensioni Usa-Cina per esempio), che faccia chiudere l’indice sotto 9200 punti. In quel caso i prezzi scenderanno a 9.000 punti e se la corsa proseguisse arriverebbero fino a 8.600 punti.

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