Perché la paura è così naturale nell’uomo?

C’è ovviamente una motivazione per questo. Ma non è una motivazione psicologica, bensì esclusivamente biologica. Perché la paura è così naturale nell’uomo?

Cominciamo col dire che la paura è un’emozione primaria, insopprimibile, un residuo istintuale di altre epoche. Infatti la paura c’è anche nel resto del regno animale. E diventa sempre più flebile man mano che si regredisce nella scala evolutiva. Fino a scomparire del tutto negli organismi più semplici.

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Quando qualcosa minaccia la nostra esistenza o la nostra integrità biologica, il nostro essere, o quello dei nostri cari, ecco allora che ci coglie questo istinto insopprimibile. Ma perché? Semplice. La paura è una manifestazione di difesa. La sua manifestazione è accompagnata da reazioni istintive dell’organismo, che agiscono a livello biologico. Questa reazione predispone alla reazione al pericolo, manifestatasi appunto con la paura, attraverso due forme. La difesa o la fuga.

La paura è un retaggio atavico. Ce la portiamo dietro da quando i nostri progenitori erano piccoli roditori sopravvissuti all’estinzione dei dinosauri. La paura è quel qualcosa che ci tiene sull’allerta da quando andavamo a caccia di antilopi nella savana africana, poco più che scimmie erette. E dovevamo a nostra volta difenderci da leoni, leopardi, elefanti, ippopotami, coccodrilli. Avere paura significava averne timore, starne alla larga e scappare appena potevamo.

Perché la paura è così naturale nell’uomo?

Oggi ci portiamo dietro quell’istinto primordiale, insopprimibile. Proprio perché è quello che ci ha fatto sopravvivere all’alba della nostra discesa dagli alberi e durante le prime organizzazioni tribali.

La paura sorge improvvisa e non governabile ogni volta che, istintivamente, l’organismo percepisca di essere in pericolo. La prima cosa che capita è l’aumento del battito cardiaco. Poi insorgono tutta una serie di reazioni difensive. Le principali sono l’aumento delle funzioni fisiche e cognitive. Ed il contemporaneo aumento del livello di accortezza. Poi stentiamo a ragionare razionalmente. Scappiamo. Ci proteggiamo istintivamente il corpo, con particolare attenzione a viso e organi genitali. Abbiamo anche un calo della respirazione corporea, sudorazione in aumento, secrezione di adrenalina a livelli tre volte la norma. Se possiamo, chiediamo aiuto.

Ci sarebbero molte cose da dire su questo fenomeno, ma terminiamo con due considerazioni. Per fortuna la paura esiste, sennò non esisteremmo noi. Ed essa è in grado di modificare anche in maniera permanente il comportamento. Questo accade quando reagiamo a qualcosa non più istintivamente, ma preventivamente, temendo che possa verificarsi un evento negativo. Ed allora lo preveniamo, presentando i sintomi visti prima senza che ci sia un reale pericolo.

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