Perché in Borsa è meglio non fidarsi del rimbalzo del gatto morto

Dopo 8 sedute consecutive al ribasso, oggi la Borsa di Milano ha aperto in rialzo. Sembrava la seduta della riscossa, ma a un certo punto è accaduto qualcosa che ha modificato lo scenario. E tutti gli operatori hanno capito di essere in presenza di un finto rimbalzo. Ecco perché in Borsa è meglio non fidarsi del rimbalzo del gatto morto.

Sembrava la seduta della riscossa

Dopo 8 sedute in ribasso, quella di oggi sembrava la giornata adatta per la riscossa di Piazza Affari. Infatti il listino milanese ha aperto in rialzo insieme alle Borse europee. Un rialzo che nell’arco della mattinata si è fatto molto consistente, fino ad arrivare a un guadagno di quasi l’1,5%. Tra i titoli in recupero c’erano soprattutto i bancari, e questo non è un dettaglio di poco conto, che analizzeremo più avanti.

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I prezzi dell’indice Ftse Mib (INDEX-FTSEMIB), si sono attestati per la seconda parte della mattinata, e fino alle 15:00, in area 19.400/19.500 punti. Quando, però, sono cominciati ad arrivare i primi segnali di apertura negativa di Wall Street, i prezzi hanno cominciato a calare. Alle 15:30, quando la Borsa americana ha aperto sotto la pari, l’indice ha cominciato a perdere terreno, fino ad arrivare in territorio negativo. Al termine della seduta l’indice delle blue chip ha chiuso in calo dello 0,3%.

Perché in Borsa è meglio non fidarsi del rimbalzo del gatto morto

Come mai i prezzi prima sono rimbalzati e poi hanno preso la via del ribasso? Perché quello di oggi è stato il classico rimbalzo del gatto morto. Nella prima parte della giornata i titoli più venduti nelle sedute precedenti sono stati tutti oggetto di acquisto. Operazione utile per andare a coprire le posizioni al ribasso che erano state aperte precedentemente proprio su queste azioni. Quando l’operazione di ricopertura si è conclusa, gli acquisti sono terminati e sono ricominciate le vendite. L’occasione l’ha data l’apertura in ribasso di Wall Street.

Non è un caso che tra i titoli che guadagnavano di più in mattinata c’erano i bancari, tra le azioni più vendute nelle giornate precedenti. E non è un caso che l’indice Ftse Mib abbia fermato il rimbalzo in area 19.500 punti. I prezzi per tutta la mattina hanno tentato di sfondare questa resistenza senza successo. Questo livello di prezzi è importante. Infatti in un precedente articolo (puoi leggerlo qui), l’Ufficio Studi di ProiezionidiBorsa aveva indicato come determinante una chiusura sopra questo livello. Se l’Ftse Mib avesse chiuso sopra i 19.500, la prossima settimana ci sarebbe stata la possibilità per un cambio di trend di breve in positivo. Ma l’indice ha chiuso a 19.166 punti.

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