Perché il titolo azionario Atlantia ha improvvise e misteriose escursioni di prezzo

Si allunga la telenovela tra la Famiglia Benetton e il Governo su ASPI, sigla che sta per Autostrade per l’Italia. Da luglio a oggi è stato un susseguirsi di colpi di scena. Ecco perché il titolo azionario Atlantia ha improvvise e misteriose escursioni di prezzo. L’Ufficio Studi di ProiezionidiBorsa ha provato a fare chiarezza su questi alti e bassi improvvisi del titolo.

L’entrata di CDP in Autostrade attraverso l’aumento di capitale di ASPI

La vicenda è nota. Dopo il crollo del Ponte Morandi, avvenuto nell’agosto del 2018, l’allora Governo Lega-Cinquestelle ha iniziato il procedimento per sottrarre ASPI al controllo di Atlantia. ASPI ha la gestione di oltre 3.000 km di tratte autostradali italiane ed è controllata all’88% da Atlantia. Atlantia (MIL:ATL) è una società quotata in Borsa, ma che è controllata al 33% dalla holding della famiglia Benetton.

Per la società, perdere la concessione per la gestione di Autostrade sarebbe un brutto colpo. Specialmente senza contropartita. Infatti, l’azienda naviga in acque agitate perché ha un debito di 5 miliardi di euro.

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Nella notte tra il 14 e 15 luglio, Governo e Atlantia avevano trovato un accordo. ASPI avrebbe fatto un aumento di capitale, che sarebbe stato sottoscritto da Cassa Depositi e Prestiti (CDP). Il pacchetto azionario in mano ad Atlantia sarebbe stato venduto ad investitori privati di gradimento di CDP. Alla fine dell’operazione, che si si sarebbe dovuta concludere il 30 settembre, CDP e investitori privati avrebbero avuto la maggioranza di ASPI.

Perché il titolo azionario Atlantia ha improvvise e misteriose escursioni di prezzo

Siamo al 15 ottobre e l’accordo di esattamente 3 mesi fa è lettera morta, o carta straccia, se preferite. Adesso l’ipotesi su cui si sta lavorando è un’altra. Atlantia ha deliberato la cessione delle quote in suo possesso a CDP, ma a prezzo di mercato. Significa che se adesso il Governo vuole estromettere Atlantia da ASPI, dovrà comprarsi tutto il pacchetto azionario dell’88%. Se così fosse, quanto deve sborsare CDP? A valore di mercato ASPI viene valutata tra 9 e 10 miliardi di euro. Quindi per CDP il costo sarebbe attorno agli 8 miliardi.

Questa opzione è stata ufficializzata da Atlantia in un comunicato del 13 ottobre. Il 14 ottobre il titolo ha aperto in gap ed è schizzato verso l’alto, finendo in guadagno del 9%. Nel caso dell’aumento di capitale, CDP avrebbe pagato tra 3 e 4 miliardi di euro, che sarebbero andati nelle casse della società Autostrade. Con l’acquisto del pacchetto azionario, il Governo pagherà il doppio e i soldi andranno in Atlantia e quindi anche in tasca ai Benetton.

E la revoca minacciata più volte?

Che fine ha fatto la possibilità della revoca, arma brandita dal Governo per minacciare Atlantia? È un arma spuntata. Il pool legale dell’Esecutivo Conte, ha scoperto che le penalità in caso di revoca del contratto, potrebbero arrivare fino a 10 miliardi.

Ecco spiegato il motivo delle continue variazioni di prezzo del titolo. A seconda delle notizie che fuoriescono, i prezzi salgono o scendono. Oramai l’azione è legata alla decisione finale che verrà presa. È scontato che Atlantia uscirà da Autostrade, ma è determinante per il titolo, e per la società, come ne uscirà.

Vale la pena monitorare l’azione, perché nel momento in cui il Governo dovesse decidere di acquistare il pacchetto azionario, i prezzi potrebbero impennarsi.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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