Perché il tartufo è pericoloso in gravidanza

Durante la gravidanza ci sono degli accorgimenti da fare riguardo l’alimentazione. Quello che la mamma ingerisce va direttamente al feto. Quindi è bene tenersi lontani da alcuni alimenti. Tra questi c’è anche il tartufo.  Questo è il periodo in cui comincia la stagione dei tartufi. Una prelibatezza che arricchisce il sapore di ogni piatto. Ma da cui è bene tenersi lontano in gravidanza. Vediamo perché.

Cos’è il tartufo

Il tartufo è un fungo ipogeo, cioè che vive sotto terra. Ha la forma di un tubero e si può trovare vicino alle radici di alcune piante. Soprattutto nocciolo, pioppo, quercia e tiglio. Esistono diverse specie, le più rinomate sono il tartufo bianco e il tartufo nero pregiato.

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Gli usi in cucina sono svariati. Ottimo per un primo con le tagliatelle, può essere usato anche per ricavarne un olio tartufato delizioso.

Perché il tartufo è pericoloso in gravidanza

Il tartufo, come abbiamo detto, vive sotto terra. È proprio per questo che è potenzialmente dannoso per la salute delle donne in gravidanza. Infatti si corre il rischio di contrarre la toxoplasmosi.

La toxoplasmosi è una patologia che contratta dalla donna nel periodo di gestazione può causare gravi problemi al feto. Il tartufo essendo fresco può considerarsi pericoloso al pari della carne cruda per le future mamme. Inoltre è un alimento che per quanto si riesca a pulire bene è impossibile da sterilizzare.

Quindi è un alimento da evitare assolutamente?

È bene consultare il proprio medico, ma esistono alcuni modi per poter mangiare il tartufo in maniera più sicura:

a) Congelato: il rischio di presenza di toxoplasmosi si azzera dopo averlo tenuto congelato per almeno 3 giorni.

b) Essiccato: per poter essere venduto essiccato, il tartufo subisce dei processi di sterilizzazione e pastorizzazione che ne garantiscono la sicurezza.

c) Liofilizzato: come per quello essiccato, il tartufo liofilizzato subisce dei processi che garantiscono l’annientamento del batterio della toxoplasmosi.

Anche se come abbiamo visto esistono alcuni metodi che ne permettono un consumo senza rischi, è sempre bene essere prudenti. Rinunciare al tartufo per 9 mesi è un sacrificio che si può fare.

Ed ecco perché il tartufo è pericoloso in gravidanza.

Ricordiamo che la toxoplasmosi si può contrarre anche in altri modi. Per approfondire, cliccare qui.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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