Perché il mondo globalizzato è finito e i mercati non saranno mai più gli stessi 

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Chi non avesse sentito parlare di RCEP dovrebbe rizzare le orecchie e iniziare ad informarsi. Con questo passo, infatti, la Cina non solamente ha fatto un passo da gigante per staccarsi dall’influenza americana, ma ha anche portato l’Asia con sé.

Cerchiamo di capire assieme perché il mondo globalizzato è finito e i mercati non saranno mai più gli stessi.

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Perché il mondo  economico non è già più lo stesso

Che la Cina stia crescendo non è un mistero, ma ci sono due politiche cinesi che pochi hanno tenuto sott’occhio.  La prima politica ha al suo centro il progetto “Belt and roads initiatives”.

Con questo piano la Cina ha cercato di creare un’alternativa al sistema commerciale americano. Investendo pesantemente in Paesi del secondo mondo il colosso cinese si è assicurato, infatti, il controllo di alcune delle vie commerciali più proficue del mondo. Allo stesso tempo, ha aumentato la sua influenza nel mondo e in Asia in particolare.

Il recente RCEP è la dimostrazione di tale effetto. Tale patto commerciale permette, infatti, la libera circolazione di merci tra i principali Paesi della regione asiatica ed esclude l’America.

Il secondo fattore da tenere in conto è l’apprezzamento della moneta cinese e la crescita dei servizi di Fintech cinesi. Entrambi questi settori sottolineano la creazione di una zona di influenza cinese e la fine dell’incontrastato dominio americano.

Perché il mondo globalizzato è finito e i mercati non saranno mai più gli stessi

Questi fattori segnalano la creazione di una sfera cinese che va dal Giappone al Pakistan con forti influenze in Africa e in Europa. Da un punto di vista dei mercati questo segnala, inoltre, una crescita delle aziende cinesi sempre più slegata dalle ritorsioni americane.

Questo effetto si inizierà, in particolare, a vedere nel settore tecnologico. Con il nuovo patto di scambio la Cina si sta avvicinando, infatti, ad alcuni dei maggiori produttori tecnologici mondiali, Corea e Giappone. In questo modo mira a limitare la sua dipendenza dalla tecnologia americana. Infine segnala l’inizio di un nuovo periodo d’oro per le aziende del colosso asiatico che tutti quanti gli investitori dovrebbero tenere d’occhio.

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