Perché il mattone è il vero traditore del risparmio degli italiani

Perché il mattone è il vero traditore del risparmio degli italiani.

Per decenni gli italiani hanno allocato con soddisfazione i propri risparmi in titoli di Stato ed immobili. Il rapporto rischio- rendimento era ottimale perché incontrava le necessità dell’unica vera controparte di mercato: lo Stato italiano.

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Nell’Italia della Ricostruzione le famiglie avevano l’esigenza primaria di acquistare la propria abitazione. La guerra aveva distrutto molte case e milioni di italiani migravano dalle campagne alle grandi città. I grandi centri urbani crescevano giorno dopo giorno e le zone periferiche diventavano sempre più centrali. Di conseguenza i cittadini vedevano il valore delle proprie case crescere costantemente e questo li spingeva ad alimentare ancor di più il mercato immobiliare. Sono nati così i piccoli investitori immobiliari. Risparmiatori che acquistavano per affittare e in pochi anni vedevano crescere sia il valore degli immobili che il ricavato dalle locazioni. Negli stessi anni la forte inflazione spingeva BOT e BTP verso rendimenti a doppia cifra.

L’inversione di tendenza

Dalla metà degli anni ‘90, l’inflazione è progressivamente scesa fino ad arrivare all’attuale 0%. I titoli di Stato, pur se non direttamente correlati, hanno visto diminuire il loro rendimento fino ad azzerarsi. Molti risparmiatori sono delusi ma in realtà un BOT oggi rende esattamente quello che rendeva negli anni ’80: poco più dell’inflazione. Per comprendere perché il mattone è il vero traditore del risparmio degli italiani, dobbiamo analizzare il trend storico dei prezzi. Influenzato da tre grossi shock di mercato.

Il primo è avvenuto progressivamente ed è la diminuzione della capacità di risparmio degli italiani. Il circolo virtuoso si è interrotto, le case hanno smesso di apprezzarsi sistematicamente e gli investitori hanno dirottato altrove i loro capitali. Il secondo shock ha un nome inglese ma un sapore amaramente nostrano: il credit crunch. Dalla metà degli anni Duemila, le banche hanno progressivamente ridotto le maglie del credito. Riducendo fortemente la platea di potenziali acquirenti.

Perché il mattone è il vero traditore del risparmio degli italiani

Le prime due cause di depressione del mercato immobiliare hanno colpito i potenziali acquirenti. Questo ha causato una stagnazione dei prezzi perché ad una contrazione delle compravendite si è contrapposto il fiorente mercato delle locazioni. Il vero tracollo sono state le tasse. Molti Governi hanno sistematicamente colpito i proprietari di casa con vere e proprie patrimoniali. Gli immobili, quindi, da beni a rivalutazione certa, reddito costante e bassi costi sono diventati dei buchi neri finanziari. Il crollo dei prezzi ha risparmiato soltanto le zone più comode di poche metropoli. Qui flotte di nuovi lavoratori a reddito medio alto, hanno sostenuto un mercato totalmente dissociato da quello del resto del Paese. Ma oggi anche qui le cose sembrano cambiare.

La Redazione ha recentemente approfondito l’impatto del Covid sul mercato immobiliare. Spiegando perché il mattone è il vero traditore del risparmio degli italiani.

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