Perché il fango fa bene? Come e quando usarlo

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Sicuramente almeno una volta da piccoli vi sarà stato rimproverato di non sporcarvi col fango. La parola “fango” aveva l’equivalenza di qualcosa di cattivo da non provare.

Eppure tutti i bambini ne sono attratti e non solo.

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Se avete un cane avrà sicuramente gioito di qualche pozza di acqua fangosa.

Oltre al divertimento che si può trarre dallo sporcarsi felicemente, il “fango” ha effettivamente dei benefici. Chiaramente non parliamo di semplice acqua e terra, anche se molte specie animali se ne ricoprono per idratare la pelle, per pulirsi e per proteggersi dagli insetti.

Quando si parla di fango in contesti “umani” ci riferiamo alla miscela composta da argilla e acqua termale. Questa miscela è molto usata nel campo della cosmetica ma anche medico.

Perché il fango fa bene? Andiamo a scoprirne le proprietà e gli utilizzi.

Le sue caratteristiche

Il fango, come abbiamo anticipato, è costituito dalla mescolanza tra acqua e terra argillosa.

Questo composto prima di essere utilizzato viene fatto maturare. Ciò avviene lasciando l’argilla con dell’acqua termale per un massimo di 12 giorni (oggi esistono argille che vengono mescolate anche con acqua marina).

L’argilla in questo modo si impregna di tutte le proprietà curative dell’acqua termale.

Ovviamente il tipo di fango dipende dall’acqua termale utilizzata e all’aggiunta di oligoelementi.

Distinguiamo i fanghi sulfurei, solforosi, clorurati, ferruginosi e arsenicati.

Ogni tipologia ha un utilizzo e uno scopo diverso, per esempio può avere capacità drenanti, anticellulite, dimagranti etc.

Cosa curiamo con i fanghi  e perchè fanno bene?

L’uso più comune dei fanghi è in campo cosmetico per il trattamento di inestetismi della pelle e cure dimagranti.

L’argilla è miracolosa per curare punti neri e acne, e ancora cellulite, smagliature, capelli con forfora. La cura avviene sotto forma di impacchi direttamente sulla pelle e sulle zone interessate.

Per quanto riguarda l’uso medico, è consigliato l’uso di argilla per infiammazioni croniche, grandi ematomi, dolori reumatici e articolari. Viene curata col fango anche l’osteoporosi e la nevralgia.

I fanghi vengono addizionati con olii essenziali, alghe ed estratti fitoterapici in base alle necessità e alla problematica su cui si deve intervenire.

La fangoterapia

La fangoterapia consiste in un’applicazione di fango caldo a una temperatura che varia dai 37°C ai 38°. Il fango è spalmato direttamente sul corpo e lasciato agire per circa 15 minuti.

Successivamente il trattamento prevede un bagno termale caldo e un massaggio.

Ci sono delle controindicazioni?

Gli impacchi di fango o i trattamenti che ne prevedono l’uso non sono indicati per chiunque. Per quanto riguarda l’uso medico è assolutamente necessario che vengano prescritti.

Il trattamento cosmetico invece non è indicato per persone che soffrono di patologie come ulcere, artropatie acute, fragilità capillare, epilessia e per le donne in gravidanza.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze a riguardo, consultabili qui»)

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