Perché il conto corrente non è sicuro e perché è meglio adottare un’altra soluzione senza rischi

Siamo veramente certi che i soldi in banca siano al sicuro? In fondo la banca è una azienda privata con fini di profitto come tutte le altre aziende con fini di lucro.

Ci sono della alternative valide alla scelta di lasciare i soldi sul conto? Di seguito nell’articolo sarà illustrato perché il conto corrente non è sicuro e perché è meglio adottare un’altra soluzione senza rischi. Vediamo quale.

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Boom di depositi nelle banche

I depositi sui conti correnti sono aumentati di oltre 20 miliardi dall’inizio della pandemia. Secondo le ultime rilevazioni, i risparmi degli italiani sui conti correnti, ammontano a oltre 1.650 miliardi di euro. Per dare una dimensione della cifra, basta pensare che il PIL dell’Italia per il 2020 è stimato essere attorno ai 1.700 miliardi.

Banca d’Italia stima che la giacenza media sui conti correnti sia di 17mila euro. Si sa però, che come il pollo di Trilussa anche questo è un valore fuorviante. Molti hanno meno di 10mila euro sul conto, ma c’è chi ha anche più 50mila o 100mila euro.

Perché i soldi sul conto corrente sono aumentati? Perché in mezzo alla sfiducia generale, tenere i soldi in una banca, dà fiducia.

Ma siamo certi che i soldi in banca siano al riparo da rischi? Vediamo perché non è esattamente così. Le banche sono aziende private il cui scopo è realizzare profitto e lo fanno con i soldi depositati sui loro conti correnti.

I conti correnti sono garantiti fino a 100mila euro di deposito

Ma le banche non sono esenti da fallimento. Lo dimostrano i numerosi casi recenti, non ultimi quelli di Banca Etruria, Popolare di Vicenza, Veneto Banca, ecc. A volte si salvano dalla bancarotta solamente grazie all’intervento dello Stato, come nel caso di Monte dei Paschi.

Attenzione perché quest’ultimo fattore non è irrilevante. I soldi sui conti correnti sono garantiti solo fino a 100mila euro dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD). Oltre 100mila euro, se una banca fallisce si potrebbero perdere i soldi.

I soldi sul conto, hanno anche altre due penalizzazioni. Sono lì, e se lo Stato per un qualche motivo decidesse di prenderli, sarebbe impossibile impedirlo. Come avvenne con il Governo Amato con la patrimoniale sui depositi bancari nel 1992. Inoltre con i soldi sul conto, la banca li reinveste ottenendo profitto, ma facendo pagare le spese della loro giacenza.

Perché il conto corrente non è sicuro e perché è meglio adottare un’altra soluzione senza rischi

Quale soluzione adottare? Lasciare sul conto corrente il minimo indispensabile, meglio se meno di 5.000 euro al mese, così si evita di pagare l’imposta di bollo. Diversificare la parte eccedente i 5mila euro in titoli di Stato. Questi sì, che sono strumenti senza rischio, perché garantiti direttamente dallo Stato italiano.

Si può puntare su Btp con durate diverse. Per esempio un 30% in BTP con scadenza residua a 3 anni. Un 30% con BTP a scadenza residua tra 3 e 5 anni. Un 40% con BTP a scadenza residua tra 7 e 10 anni.

Gli Esperti di ProiezionidiBorsa settimanalmente fanno una analisi dei migliori titoli di Stato e delle più interessanti obbligazioni emesse da società.

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