Perché il cibo bello sembra quello più buono e sano al supermercato?

Mela di un rosso fuoco e mela sbiadita, quale scegliere? La scelta della maggior parte delle persone ricade su quella rosso fuoco. Ma perché il cibo bello sembra quello più buono e sano al supermercato? È veramente così? Oppure no? Bello significa buono? La scelta del cibo è influenzata dalla sua bellezza?

Il cibo in televisione

Oggi in tv passano tantissimi spot pubblicitari di aziende che producono cibo: pasta, biscotti, carne, dolci e pizza. Le pubblicità servono a vendere un prodotto. Dunque il prodotto sarà sempre mostrato al suo meglio. I dolci saranno sempre perfetti oppure la pizza morbida e filante.

Per far si che i cibi nelle pubblicità siano esteticamente perfetti entrano in gioco i food designer con i loro trucchi. Ad esempio la mozzarella sulla pizza che fila, in tv, è fatta con la colla. Spesso infatti quando si acquista un prodotto vi è scritto: “L’immagine sulla confezione ha il solo scopo di presentare il prodotto”. In questo modo l’azienda informa i propri consumatori che il prodotto non è come l’immagine.

L’idea del cibo bello però non è data solo da straordinarie strategia di marketing, ma anche da un piccola idea di bellezza che l’uomo associa alla natura. Infatti l’uomo tende a immaginare la natura perfettamente bella, quindi le verdure sono natura, e quindi sono sane.

Perché il cibo bello sembra quello più buono e sano al supermercato?

Quello che però bisogna osservare è che molto spesso il cibo bello non è detto che sia sano. Ad esempio un frutto o una verdura dell’orto, coltivata senza strumenti chimici, avrà magari forme strane oppure presenterà un buchino da cui è passato un bruco, ma è questa la verdura sana. E anche se agli occhi dell’essere umano questa natura non è perfetta, in realtà è proprio questa la perfezione della natura: la vita.

I cibi invece che sono troppo perfetti, che sembrano invincibili al tempo, allora significa che non sono così sani. Vi è uno studio di Linda Hagen, pubblicato su Journal of Marketing, proprio su questo. Infatti la studiosa, tramite degli esperimenti, ha scoperto che i partecipanti al suo studio erano disposti a pagare più soldi un peperone esteticamente piacevole agli occhi, rispetto ad uno storto. Oppure che preferivano un tramezzino confezionato in modo impeccabile, rispetto ad uno un po’ bruttino. L’interno era esattamente uguale.

Quindi perché il cibo bello sembra quello più buono e sano al supermercato? Perché ormai si vive in una società dove si è costantemente bombardati del concetto di bellezza. Bellezza fisica, bellezza dei vestiti, bellezza del cibo, bellezza di tutto, ma a volte la bellezza non è quella che si vede su uno schermo, ma è quella della natura, della realtà. A volte, sì, imperfetta, ma sicuramente più sana.

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