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Perché gli esperti dicono di puntare su Piazza Affari e sui seguenti titoli. Ecco le principali raccomandazioni

La mattinata si apre con le Borse ancora prive di una direzione specifica. Una breve panoramica suggerisce, addirittura, un diffuso timore. Infatti alle 10 della mattina, Piazza Affari perdeva l’1,1%. E non era la sola. Sulla stessa falsariga, e soprattutto allo stesso livello di perdita, anche il Dax tedesco, il Cac 40 francese e il Ftse 100 di Londra. Tutti allineati intorno ad un passivo dell’1% circa. Perché gli esperti dicono di puntare su Piazza Affari e sui seguenti titoli? Prima di rispondere, facciamo un passo indietro.

La situazione su Piazza Affari

Come è noto l’arrivo di Draghi a capo del Governo ha dato il via ad un rally che trova le sue radici nella figura dell’ex numero uno della BCE. A dare una mano anche il fatto che la Borsa di Milano, solitamente poco considerata a livello internazionale, è stata tra le tante che hanno sofferto la crisi arrivata con l’esplosione della pandemia. Quindi presentava ampi margini di miglioramento. Diverso, invece, il discorso se si analizza la situazione di Wall Street. Nel 2020 l’S&P 500 è riuscito a strappare circa il 16% di crescita. Nulla se, però, si guarda la vero protagonista dei mercati: il Nasdaq con il suo 45% aiutato dai grandi nomi del settore tecnologico. Piazza Affari, invece, è in passivo di circa il 5,7% anche se per questo 2021 l’inizio è stato incoraggiante.

Perché gli esperti dicono di puntare su Piazza Affari e sui seguenti titoli. Ecco le principali raccomandazioni

Nonostante il momento, Piazza Affari non si è fatta scoraggiare ma, anzi, ha avuto nuovi protagonisti tra i grandi nomi del settore automobilistico. Un esempio arriva da Stellantis, nuova nata della galassia Agnelli. Da Goldman Sachs è arrivata la copertura sul titolo già ai primi di febbraio. Gli esperti della banca d’affari USA hanno decretato un rating buy con target fissato a 18 euro. Sempre restando su Goldman Sachs e Piazza Affari è anche tutto il settore bancario a destare l’interesse degli analisti statunitensi. Infatti venerdì scorso si leggevano interessanti buy su BPER Banca (target a 2,50 euro), Intesa Sanpaolo (MIL:ISP) (2,65 euro) e Unicredit (12,30 euro).

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