Perché gira la testa quando ci si alza dal letto

Il capogiro, noto anche come giramento di testa, è una delle sensazioni più comuni e più sperimentate dall’essere umano nel corso della propria vita. Si tratta di un sintomo che porta a temporanea debolezza. Ma anche ad un senso di mancamento e ad una fastidiosa sensazione di instabilità.

Dunque, ad esempio, perché gira la testa quando ci si alza dal letto?

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Ebbene spesso capitano dei giramenti di testa nel passaggio dalla posizione seduta, o sdraiata, a quella eretta. Nella gran parte dei casi un tale disturbo si verifica di tanto in tanto.

Tuttavia, però, quando il fenomeno diventa frequente è necessario rivolgersi ad un medico per ulteriori approfondimenti. È questa, comunque, la soluzione migliore.

Anche perché se il capogiro capita spesso può anche, in certi casi, essere associato al temporaneo offuscamento della vista.

Perché gira la testa quando ci si alza dal letto?

Eventuali patologie pregresse ed alcune terapie farmacologiche, come quelle che sono a base di farmaci per l’ipertensione, possono essere causa di giramenti di testa.

Ma non solo. Il fenomeno, tra l’altro, può verificarsi più frequentemente con l’avanzare dell’età. E ciò in quanto con l’invecchiamento si registra, di pari passo, a livello biologico, un aumento della rigidità delle pareti arteriose.

Va detto che, a prescindere dalla causa, il senso di mancamento, quando ci si alza da letto, è comunque legato ad un temporaneo ed eccessivo calo della pressione sanguigna.

Le cause dei capogiri, dal sistema nervoso a quello cardiovascolare

Andando dal medico, in caso di frequenti giramenti di testa, il dottore prima di tutto chiederà informazioni sulla frequenza dei capogiri. E chiederà anche se si stanno assumendo farmaci. Oltre ad accertarsi che il soggetto non abbia subito, oltre a fenomeni di capogiro, anche svenimenti.

Il medico, poi, nel diagnosticare la causa dei capogiri, e cioè se di origine nervosa o cardiovascolare, potrà imporrà al paziente di effettuare esami ed accertamenti. In primis, gli esami del sangue. Senza trascurare l’opportunità di un elettrocardiogramma.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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