Perché Gesù è esistito veramente

Ci sono domande che resteranno per sempre senza una risposta certa.

Probabilmente per chi non è un fervente credente, una di queste domande riguarda l’esistenza storica di Gesù Cristo. Conosciamo la storia dei Vangeli, libri che raccontano della vita e delle opere di Gesù. Sappiamo anche che tra questi si distinguono i vangeli “canonici” e quelli “apocrifi”.

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I primi sono ricondotti agli apostoli Matteo, Marco, Luca e Giovanni e sono gli unici considerati fondamento della religione cristiana cattolica. La questione degli apocrifi nasce per la presenza di scritti religiosi che narrano come i primi della vita di Cristo. Questi ultimi non ritenuti veritieri secondo i canoni della Chiesa cattolica.

Il termine indicherebbe piuttosto il fatto che essi siano stati nascosti per lungo tempo, forse a causa della problematicità del contenuto.

Tornando al problema principale, come possiamo essere sicuri del perché Gesù è esistito veramente? La risposta risiede nella documentazione storica della vita di questo personaggio. Essa risale al periodo successivo alla sua vita. È costituita dal corpus del Nuovo Testamento ma anche da testimonianze extra bibliche.

Il Nuovo Testamento

Le testimonianze dirette, riscontrate in questo documento composto da 27 libri, provengono da esperienze dirette dell’incontro con Gesù. I manoscritti da cui si è formato il Nuovo Testamento sono circa 5000.

Sono stati scritti in greco e i più antichi risalgono a papiri e frammenti di manoscritti scritti in greco e riportate in varie lingue.

La veridicità del Nuovo Testamento sarebbe attestata dalla tradizione manoscritta di circa 250 anni più tardi. Esso riporta la testimonianza della pregressa esistenza di copie in numero molto superiore rispetto a qualsiasi altra opera dell’antichità.

Un’altra prova deriverebbe dalle 15.000 versioni tradotte del testo Nuovo Testamento. Inoltre esistono testimonianze dei commentari o delle lettere dei primi padri cristiani che ne ricostruiscono il contenuto.

Le testimonianze non cristiane dell’esistenza di Gesù

Ma non esistono prove solo nel contesto prettamente cristiano e questo ci consente di avvalorare la teoria sull’esistenza reale di Cristo.

Una delle prime fonti è lo storico Tacito (I-II secolo d. C.) e la veridicità dei suoi scritti è data dalla precisione con cui riporta i fatti. Negli Annales, Tacito offre una delle fonti storiche più attendibili per gli storici odierni. È nei capitoli 38-45 che racconta di Nerone e della morte di Cristo sotto Ponzio Pilato.

Segue la testimonianza di Giuseppe Flavio (37-100 d. C.) che ne “La guerra giudaica” fornisce la prima testimonianza dell’esistenza di Giovanni Battista, ucciso da Erode. L’altra informazione riguarda direttamente Gesù e della storia del popolo giudaico. Egli afferma che Gesù era un uomo saggio, fautore di opere straordinarie. Egli riuscì a farsi seguire dal popolo ebreo che lo condannò alla croce.

Perché Gesù è esistito veramente

Nonostante l’esistenza di alcune interpolazioni nelle testimonianze che abbiamo citato – ci sarebbe molto da approfondire circa date, eventi etc.. – l’esistenza di Gesù in un determinato momento storico dell’umanità non può essere messo in dubbio. Ciò, proprio per la consistenza dei documenti che ne riportano il nome e le vicende.

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