Perché Facebook rimane uno degli strumenti migliori per pubblicizzare la propria azienda

TikTok, Instagram, tutti diranno che sono i migliori strumenti per promuoversi, perché “li usano i giovani”, perché “ormai tutti comunicano coi video”. Queste persone hanno ragione, in effetti l’utenza di questi social è in crescita e tratta perlopiù le fasce giovani della popolazione.
Al contempo, però, Facebook rimane uno degli strumenti migliori per pubblicizzare la propria azienda, perché è veramente polifunzionale.

A partire dalle stories, che permettono una narrazione immediata il social bianco e blu offre anche la possibilità di vendere direttamente i propri prodotti.

La fascia demografica, poi, è trasversale, ma comprende tutti gli utenti maggiorenni. A prescindere dal target dell’azienda, orientare gli annunci sponsorizzati è un gioco da ragazzi.

Repetita iuvant? Non sempre

È necessario sapere come funzionano le regole e i regolamenti del sito, in modo da non sprecare tempo e fatica creando post di scarsa qualità.

Che sia dato dall’entusiasmo o dalla corsa alla produttività, spesso si finisce per pubblicare contenuti pressoché identici. Questo comportamento mette nei guai, secondo le politiche di Facebook, poiché è tipico dei bot (programmi) di spam. Quindi, passibile del blocco della longa manus dei dipendenti di Mark Zuckerberg.

Per salvarsi dal calvario dei blocchi, bisogna lasciar passare almeno alcune ore tra un post e l’altro. Questa strategia è un ottimo metodo per evitare di essere visti come “sospetti” dal sito. Se non si vuole aspettare, è bene impostare la cadenza dei post con lo strumento “Posticipa” sito fra le opzioni di pubblicazione. Questo consente di programmare i post, e si rivelerà uno degli strumenti migliori per pubblicizzare la propria azienda.

No ai contenuti “taroccati”

Abbiamo visto perché Facebook rimane uno degli strumenti migliori per pubblicizzare la propria azienda. Come sfruttarlo al meglio?
Una delle strategie più importanti per promuoversi è la creazione di contenuti originali.

Spesso gli amministratori delle pagine vengono bloccati perché utilizzano immagini trovate su Google o scopiazzate da altre pagine. In entrambi i casi, c’è il rischio che siano in realtà fotografie precedentemente segnalate su Facebook come spam, oppure coperte dal copyright. Ciò significa che, quando verrà condiviso, il post riceverà anche tutte le segnalazioni che la foto potrebbe già avere.

Non è facile trovare immagini legali e gratuite su Internet, motivo per cui ProiezioniDiBorsa consiglia di utilizzare siti come Unsplash, Pixabay o Pexels.
Creare i propri contenuti non si limita solo ad evitare i ban, ma anche offrire un servizio personale e unico ai propri potenziali clienti. Di pagine-fotocopia ve n’è a iosa, se si vuole brillare in questo mucchio, ci si deve attenere a un’etichetta di primo acchito faticosa, ma furba a lungo termine.

L’azienda dal volto umano

Questo è quello che cercano i clienti, perché ispira fiducia, perciò è bene evitare il più possibile l’anonimato fra i propri contatti. Assicurarsi che le persone sappiano chi si è migliora la credibilità e l’immagine. La funzione stories è, in questo caso, uno degli strumenti migliori per farsi conoscere come marchio personale.

Un ultimo consiglio è quello di non taggare i propri contatti direttamente nel “corpo” dei contenuti, ma di menzionare chi manifesta dell’interesse nella sezione commenti.

Tutte queste regole sono di marketing di base, ma anche legate al buon senso: a nessuno piace essere associato a qualcosa cui non si ha nulla a che fare.

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