Perché fa bene meditare. Scopriamo le risorse della nostra mente

Perché fa bene meditare. Scopriamo risorse della nostra mente

La meditazione può essere definita come un insieme delle pratiche utilizzate per raggiungere una maggiore padronanza della propria mente. In genere permette di sviluppare la capacità di concentrarsi su un solo pensiero definito, che spesso è di natura elevata.

L’intento è quello di liberarsi dalle tensioni e dalle distrazioni, indotte dall’eccessivo interesse alle cose futili che ci circondano. Con l’allenamento è possibile giungere a prendere consapevolezza della nostra mente anche in assenza di pensieri.

Un circolo virtuoso per il benessere psicofisico.

La pratica probabilmente nacque nel contesto di insegnamenti e pratiche religiose. Quasi tutte le religioni o le discipline spirituali raccomandano forme di meditazione per cercare un rapporto più profondo con il divino.

Esiste ed è sempre più diffuso, però, anche un approccio più laico e razionale della meditazione.
Soprattutto da quando la scienza ha riscontrato legami con il miglioramento del benessere fisico e psichico.

Gli studi scientifici   hanno dimostrato i benefici di questa pratica, tra cui riduzione dello stress, dell’ansia, della depressione, della rabbia e della fatica.
Rilassamento, concentrazione e sospensione del giudizio sono utilizzati anche in psicoterapia, che si avvale nello specifico della meditazione Mindfulness, con tecniche validate in ambito clinico.

Un’altra pratica meditativa non religiosa è la Meditazione Trascendentale. Anche su questo tipo di meditazione sono stati condotti studi scientifici dai risultati incoraggianti.

Il benessere della mente influenza la salute fisica

“Mens sana in corpore sano” dicevano i latini, citando le Satire di Giovenale. Il poeta e retore romano sosteneva che l’uomo dovrebbe aspirare a due beni soltanto: la sanità dell’anima e la salute del corpo.

La medicina parla di somatizzazione, cioè di come il nostro corpo assorbe dentro di sé le tensioni e lo stress della vita quotidiana.

Attraverso la meditazione è possibile attenuare queste tensioni, con un effetto anche sul dolore fisico, specialmente quando si soffre di dolore cronico. Sono studi e sperimentazioni a dimostrarlo.
Meditare è in grado di ridurre l’ipertensione grazie al rilassamento e alla vasodilatazione che determina. Anche chi soffre di insonnia potrebbe trarre giovamento dalla meditazione.
Infine la postura corretta e le tecniche di respirazione, parte integrante delle pratiche meditative, hanno ripercussioni positive sull’organismo.
Tutto questo in alcuni casi può consentire una riduzione nell’assunzione di farmaci.

La meditazione migliora la memoria e la concentrazione e può incrementare la produttività sul lavoro.

La mente sarà capace di scegliere i propri obiettivi con maggiore determinazione, favorendo il cammino per il loro raggiungimento.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze a riguardo, consultabili qui»)

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