Perché l’erisimo è l’erba per la gola che salva i cantanti

La forza curatrice delle erbe sorprende sempre, soprattutto quando ci ritroviamo con la gola in fiamme. L’erisimo è un’erba conosciuta sin dal Rinascimento, quando veniva somministrata a cantanti e attori di corte prima delle loro performance. Il suo nome “erisimo” ha derivazione greca e significa precisamente “salvare il canto” (Eruo “io salvo” Oimos “il canto”).

Si narra che il famoso tenore Tito Schipa fosse afono poco prima di entrare sul palcoscenico per una recita. Qualcuno gli somministrò un decotto di erisimo col quale immediatamente riacquistò la voce.

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Insomma, quest’erba è considerata una fonte di salvezza per tutti coloro che fanno uso della voce come strumento di lavoro. Ma vediamo perché l’erisimo è l’erba per la gola che salva i cantanti?

Origini e proprietà

L’erisimo, anche conosciuto col nome di erba cornacchia, erba crocione e sisembro, fa parte della famiglia delle crucifere. Generalmente cresce rigogliosa ai bordi delle strade e nei terreni incolti. È una pianta annule e possiede dei piccoli fiori gialli che si raccolgono in altrettanto piccoli grappoli.

L’uso di questa pianta ha effetti antinfiammatori e antisettici, soprattutto in zone quali gola e vie respiratorie. Le proprietà curative deriverebbero dalla presenza di mucillagini e solforati con effetti espettoranti e fluidificanti.

Le patologie con le quali si è riscosso maggiore successo con l’uso dell’erisimo, sono infiammazioni alla gola e alle vie aeree, casi di afonia e disfonia, tracheiti, laringiti e faringiti.

Perché l’erisimo è l’erba per la gola che salva i cantanti

L’erisimo può rappresentare davvero la salvezza del cantante. In caso di raucedine, di affaticamento dell’apparato vocale, permette di salvare una performance anche con un’applicazione pochi giorni prima.

Oggi si trovano una grande serie di prodotti sotto forma di pastiglie, caramelle, spray e soluzioni per via orale come la tintura. Ogni prodotto ha un’azione maggiore o minore rispetto alla quantità di principio attivo della pianta. Per questo per situazioni gravi soluzioni che vadano immediatamente in contatto con le parti arrossate o infiammate avrà un’azione più rapida.

Infuso di erisimo

Fare da soli l’infuso di erisimo è molto semplice. Basterà dell’erisimo officinale che potrete trovare in erboristeria e dell’acqua dove farlo bollire.

A questa preparazione potete aggiungere anche origano, timo e salvia che aumenteranno l’effetto della tisana.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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