Perché è pericoloso il morso del ragno violino che è in ogni casa e come curarsi secondo gli esperti

Di recente il ragno violino è tornato alle cronache per un episodio di una morte sospetta. Le notizie riportano del decesso di una donna di 46 anni a causa di un duplice morso di questo animale. Fosse provato sarebbe un caso più unico che raro perché nella cronaca recente esiste un solo caso di morte da morso di ragno violino. Nel 2015 è stato provato che il morso del ragno violino ha provocato la morte di una donna calabrese a causa di una coagulazione intravascolare. In questo articolo scopriamo perché è pericoloso il morso del ragno violino che è in ogni casa e come curarsi secondo gli esperti.

Il ragno violino è un animale tra i più velenosi nel nostro Paese. Secondo gli esperti della Fondazione Veronesi il 98% dei morsi dei ragni non è pericoloso. Tuttavia in alcuni casi il morso può creare delle ferite necrotiche e il veleno iniettato potrebbe essere tossico per l’organismo. In alcuni rarissimi casi la puntura può anche creare la morte. Le tre specie di ragni presenti in Italia che possono creare conseguenze pericolose per l’uomo sono la tarantola, la vedova nera e il ragno violino.

Perché è pericoloso il morso del ragno violino che è in ogni casa e come curarsi secondo gli esperti

Il ragno violino ha una colorazione marrone giallastra, il corpo della femmina può raggiungere le dimensioni di 9 mm. Questo animale non sopporta le temperature fredde quindi durante l’inverno è presente spesso nelle case. Lo si può trovare dietro i battiscopa, dentro le scatole, dietro ai mobili e nelle fessure di vecchi muri. Ma il ragno violino si potrebbe nascondere anche all’interno di luoghi riparati come guanti, scarpe, nei cassetti sotto la biancheria.

Dopo il morso nelle prime ore nessun sintomo potrebbe manifestarsi, poi potrebbe comparire un arrossamento nel punto della puntura con del prurito. Nei 2 o 3 giorni successivi la puntura del ragno potrebbe diventare necrotica ed ulcerarsi. Secondo i medici dell’ospedale Niguarda la puntura può portare anche a febbre alta, possibili emorragie e danni a muscoli e reni.

Chi è stato morso deve lavare immediatamente la ferita con acqua e sapone. I medici consigliano anche di conservare l’animale morto per individuarne la specie e capire la sua letalità. Ovviamente se dopo 48 ore la puntura si aggrava e si manifestano i sintomi sopraindicati, gli esperti invitano a chiamare immediatamente il centro veleni più vicino.

Per fortuna gli insetti velenosi in Italia non sono molti ma il rischio di avvelenamento non avviene solo attraverso le punture di questi animali. L’organismo di ognuno di noi ogni giorno assume un minerale. Questo è considerato velenosissimo per il nostro corpo eppure lo assorbiamo mangiando e bevendo senza saperlo.

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