Perchè è conveniente convolare a nozze nella fase 2

Una mini guida per orientarsi su perché è conveniente convolare a nozze nella fase 2.

Dopo esserci occupati, con una punta d’ironia, del corteggiamento ai tempi del coronavirus, vediamo come cambia la vita per chi si decide a compiere il “grande passo” nella fase 2. E’ fresco di qualche settimana l’accordo siglato tra il Governo e la Conferenza episcopale italiana e le novità per i “piccioncini” italiani non sono di poco conto. I dettagli delle nuove celebrazioni nei luoghi di culto si tingono infatti di tinte inedite che potrebbero avere riprecussioni dirette, anche nelle tasche dei nubendi. Vediamo quindi, non senza qualche sorriso, perché conviene convolare a nozze nella fase 2.

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Cerimonia in maschera e ingressi contingentati

L’accesso ai luoghi della celebrazione, nonchè ai luoghi annessi, deve svolgersi individualmente al fine di evitare assembramenti. Ciò significa che bisognerà fare attenzione, non solo a come si entra dalla porta principale, ma anche da sagrestie, sagrati, corti interne. Un contingentamento che si presume sia rimesso al buon senso delle persone, a meno che non ci sia già qualcuno preposto alla stesura di un “cronoprogramma”.

Tutti coloro che accedono ai luoghi di culto sono ovviamente tenuti a indossare mascherine, sposi e testimoni compresi. Sarà poi di spettanza di ciascun ente ecclesiastico l’individuazione della capienza massima di persone. Giocherà un ruolo fondamentale, in tal senso, la distanza minima di sicurezza che deve essere pari ad almeno un metro laterale e frontale. Cosa che potrebbe comportare tagli drastici del numero d’invitati, nei casi in cui si opti per micro chiesette.

Addio a lanci di riso e foto di famiglia

Questo significherà niente più riti di vecchia data. L’obbligo di distanziamento comporterà l’impossibilità di fare quegli assembramenti di parenti e amici, a cui la migliore tradizione di certa parte del sud Italia è devota. Del pari, impossibile organizzare quei folcloristici lanci di riso, all’uscita degli sposi. Un sicuro pugno nel fianco per chi ci tiene a mantenere una memoria fotografica di quei corposi gruppi di famiglia, con zie ottuagenarie e redivivi zii Tom d’America. Ma tant’ è!

Coro per marcia nuziale e lancio di bouquet

L’inflessibile longa manus del comitato tecnico scientifico ha pensato anche ai musicanti. Niente più assembramenti di coristi, mentre resta ammissibile la presenza di un organista, che seppur in solitaria potrà fare da accompagnamento alla sposa, mentre si dirige all’altare. Novità anche sulle tappe finali delle celebrazioni.

Banditi pure i tanti attesi lanci di bouquet, per via della corsa all’assembramento, pur di accaparrarsi l’ ambito trofeo floreale. Come poi, sul finire della cerimonia, l’uomo mascherato e futuro coniuge potrà mettere in atto la procedura del “si baci la sposa”, non è dato sapere. A meno che non si voglia optare per il bacio in modalità eschimese del “naso a naso”.

Perchè è conveniente convolare a nozze nella fase 2

Eliminato con un solo colpo di accordo, tutto il contesto naif ma anche la bellezza di certi rituali, passiamo alle questioni più prosaiche. Tra numeri d’invitati ridimensionati, riduzioni di spese per abbigliamento, video e fotografie, addobbi e ristorazione, la ricaduta in termini economici è a dir poco devastante, per gli operatori del settore. I cosiddetti “wedding planner” stimano un impatto negativo sui consueti ricavi per centinaia di migliaia di euro.  Che altro dire? E vissero tutti felici contenti e distanziati!

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