Perché dobbiamo leggere su carta e quando è meglio leggere su uno schermo

La sfida è aperta: meglio libro fisico o e-book? Al fascino intramontabile del libro come oggetto si contrappone la comodità della tecnologia. Uno studio scientifico, però, sembra mettere fine al dibattito, spiegandoci perché dobbiamo leggere su carta e quando è meglio leggere su uno schermo.

La carta, nonostante tutto

Il libro cartaceo può sembrare fuori dal tempo. È ingombrante, scomodo, poco ecologico. L’e-book ha invece tutto il fascino della modernità: contiene un’intera libreria nello spazio di un oggetto all’avanguardia. Eppure, per le case editrici, il fatturato degli e-book è solo del 10% rispetto al totale. Perché continuiamo a scegliere la carta? Molti parlano dell’odore dei libri nuovi e del piacere tattile di sfogliare le pagine del proprio romanzo preferito. Altri sostengono che sia solo questione di abitudine, e che presto o tardi l’e-book conquisterà il mercato. Si tratta di argomentazioni valide, ma la ricerca suggerisce che la sopravvivenza del libro fisico potrebbe avere motivi scientifici.

Perché dobbiamo leggere su carta e quando è meglio leggere su uno schermo

Uno studio del Dartmouth College afferma che lettura su carta e lettura su schermo sono attività diverse, adatte a scopi differenti. I ricercatori hanno sottoposto i partecipanti ad alcuni test di lettura su schermo e su carta, giungendo a conclusioni piuttosto chiare. In uno di questi test, ad esempio, un gruppo di persone doveva leggere un racconto dell’umorista David Sedaris e poi rispondere a delle domande di comprensione del testo. Chi aveva letto il racconto su carta dimostrava una migliore consapevolezza di ciò di cui parlava la storia rispetto a chi la aveva letta su uno schermo.

Leggere su carta aiuta a ragionare

Il risultato di questo e di altri esperimenti sembra dimostrare che la lettura su carta aiuti a ragionare in modo astratto meglio della lettura su schermo, che spinge a un’attenzione frammentata. In particolare, se leggiamo su un dispositivo elettronico come un tablet o uno smartphone, sarà difficile immergerci in un testo, perché costantemente distratti da social, mail e altre tentazioni. Ciò spiega anche la direzione verso cui si muove il giornalismo digitale. Sui quotidiani cartacei, invece, trovano spazio commenti e approfondimenti. Ma ciò non significa che la lettura su uno schermo sia da condannare.

Quando è utile leggere su uno schermo

Leggere su uno schermo, dice lo studio del Dartmouth College, può rivelarsi utile. Ad esempio, risulta adattissimo per apprendere informazioni concrete, come quelle contenute in un libretto di istruzioni. I testi su schermo vanno dunque adattati al mezzo su cui compaiono, veicolando concetti semplici in modo schematico. La letteratura, però, alla semplicità contrappone uno sguardo che affonda dentro di noi. Per questo, è probabile che in futuro lettura su carta e su schermo continueranno entrambe ad esistere, dividendosi i compiti. E ci godremo ancora i grandi romanzi facendo scorrere le pagine tra le dita.

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