Perché conviene iscriversi a un fondo pensione se sei un lavoratore in prima occupazione

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In questo nostro precedente articolo abbiamo già parlato di quali deducibilità e agevolazioni fiscali spettano a chi aderisce a un fondo pensione. In questa sede, invece, sveleremo perché conviene iscriversi a un fondo pensione se sei un lavoratore in prima occupazione.

L’accesso all’agevolazione maggiorata

Un lavoratore in prima occupazione che accede ad un fondo pensione può usufruire di un’agevolazione maggiorata. Questa agevolazione è da intendersi rispetto alla deducibilità ordinaria, e vale per i contributi versati alle forme pensionistiche complementari.

Quale è il motivo? La norma legislativa intende favorire chi, con largo anticipo, decide di pensare al proprio futuro pensionistico. Un giovane occupato, infatti, ha ancora tanta strada davanti a sé prima di giungere all’agognata pensione. Quindi, l’incertezza sul futuro è maggiore, perché si gioca su un tempo decisamente più lungo.

Ecco perché la norma introduce un’agevolazione di lungo corso a beneficio di chi è all’inizio della sua carriera lavorativa. E dove, probabilmente, la sua retribuzione sarà anche più bassa.

Chi si considera lavoratore in prima occupazione

Il lavoratore in prima occupazione, secondo la norma, è colui che ha una posizione contributiva INPS aperta dal 1° gennaio 2007. Per questi lavoratori, il comma 6 dell’articolo 8 del citato decreto n. 252 del 2005 prevede quanto segue:

a) la possibilità, per i primi 5 anni, di dedurre, dal reddito imponibile IRPEF, le somme versate per i fondi pensione. Vi è, tuttavia, un limite annuale, fissato in 5.164,57 euro.

La deduzione goduta è quella ordinaria, per questo primo periodo considerato. In altri termini, non si fa distinzione, rispetto alle modalità di deducibilità stabilite in generale dall’articolo 10 del TUIR.

La convenienza all’iscrizione a un fondo pensione

b) La deduzione è, invece, maggiorata per chi ha sottoscritto un fondo pensionistico ed è anche un lavoratore in prima occupazione. Questa speciale deduzione parte dal sesto anno di lavoro in poi. La maggiorazione è valida per 20 anni e cioè fino al 25° anno di pagamento dei contributi.

Ora, la maggiorazione della deducibilità è data dalla possibilità di usufruire della somma cumulata nei cinque anni e di cui non si è usufruito.

Che vuol dire? Spieghiamolo meglio, con un esempio numerico.

Un esempio numerico per comprendere meglio

La soglia iniziale e massima di deducibilità che il legislatore concede per i primi 5 anni è pari a:

euro 5.164,57 X 5 anni = 25.822,85 euro complessivi.

Nel caso in cui si fosse dedotto nel quinquennio iniziale un importo minore a questi 26mila euro scarsi, la differenza non va perduta. Ma la si può utilizzare come ulteriore plafond di deducibilità e da utilizzare nei successivi 20 anni.

In che modo? Eccolo: per un importo di contributi superiore ai 5.164,57 euro ed entro il limite annuale di contributi versati pari a 7.746,86 euro.

Abbiamo dunque spiegato perché conviene iscriversi a un fondo pensione se sei un lavoratore in prima occupazione.

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