Perché conviene avere una cassetta di sicurezza: quanto costano e come funzionano

Perché conviene avere una cassetta di sicurezza: quanto costano e come funzionano?

Quando pronunciamo la parola “cassetta di sicurezza” ci brillano gli occhi. Immaginiamo patrimoni importanti, gioielli, documenti di valore inestimabile rinchiusi in piccole cassette metalliche, insomma roba da Paperon de Paperoni!

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La cassetta di sicurezza a è un valido servizio offerto dalle banche ai clienti per custodire denaro, titoli, oggetti, gioielli, o documenti.

Perché conviene avere una cassetta di sicurezza: quanto costano e come funzionano

La cassetta di sicurezza è una vera e propria cassetta collocata nel caveau della banca o in una stanza blindata. Essa è  messa a disposizione dall’istituto per custodire cose di valore e alla quale il titolare può accedere in piena autonomia e nel rispetto della privacy.

Quanto costano e come funzionano

Il funzionamento della cassetta di sicurezza varia a seconda dell’istituto bancario o dell’ufficio postale a cui ci si rivolge.

Il procedimento per l’assegnazione della cassetta di sicurezza è, comunque, piuttosto semplice.

E’ necessario sottoscrivere un contratto con la banca o con l’ufficio postale. In virtù di esso la banca si impegna a custodire i beni in cassetta ed il cliente a pagare un canone che varia a seconda della grandezza della cassetta di sicurezza richiesta. Il canone può arrivare a superare anche i 250 euro.

Una volta sottoscritto il contratto con la banca o con l’ufficiale postale, al titolare della cassetta verrà consegnata una chiave con un numero segreto per aprire e chiudere la cassetta nel rispetto della privacy.

Perché conviene avere una cassetta di sicurezza

Conviene avere una cassetta di sicurezza perché rappresenta un posto sicuro per custodire beni preziosi.

Ma dietro un vantaggio si nasconde uno svantaggio ossia il Fisco.

Anche se il contenuto delle cassette di sicurezza è anonimo e non va dichiarato alla banca, quest’ultima invece, deve riferire all’Agenzia delle Entrate il nome e cognome dell’intestatario della cassetta di sicurezza, il numero degli accessi effettuati nell’arco di un anno. Inoltre  l’importo del valore assicurato in caso di estensione della stessa.

Il Fisco è, dunque, in grado di sapere quale sia il valore dei beni custoditi in cassetta e nel caso ci fossero gli estremi, anche di sequestrarli.

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