Perché con Poste Italiane si possono ottenere 324 euro ogni 1.000 azioni possedute

La stagione dei dividendi si approssima e Poste Italiane ha deciso di premiare i suoi azionisti. La cedola per quest’anno sarà superiore a quella dello scorso anno e questo aspetto potrebbe favorire una fase rialzista in Borsa. Secondo l’analisi degli Esperti di ProiezionidiBorsa ecco perché con Poste Italiane si possono ottenere 324 euro ogni 1.000 azioni possedute.

Si annuncia un dividendo interessante

Tra le blue chips che quest’anno staccheranno dividendi interessanti c’è Poste Italiane. La società nel 2020 ha visto il suo bilancio peggiorare rispetto al 2019 a causa dell’emergenza economica.

Le difficoltà economiche non le hanno impedito di ottenere un utile netto di 1,21 miliardi di euro, anche se in flessione rispetto al precedente. Questo ha consentito al consiglio d’amministrazione di confermare la distribuzione del dividendo anche quest’anno.

La buona notizia per gli azionisti è che la cedola che sarà staccata, sarà superiore del 5% rispetto alla cedola dello scorso anno. Il dividendo che sarà distribuito quest’anno sarà di 0,486 euro ad azione. Se rapportato al valore del titolo al momento di questa analisi, si arriva a un dividend yield (un rendimento dividendo/azione) superiore al 5%.

Perché con Poste Italiane si possono ottenere 324 euro ogni 1.000 azioni possedute

Attenzione però, perché una parte del dividendo è già stato distribuito lo scorso anno, come anticipo sulla cedola di quest’anno. L’anticipo è stato di 0,162 euro. Quindi, al momento dello stacco della cedola, l’importo cedolare sarà di 0,324 euro.

Immaginiamo d’investire in 1.000 titoli di Poste italiane, attualmente circa 9.500 euro di controvalore. Al momento dello stacco della cedola si avrà un ritorno di 324 euro. Un investimento interessante, specialmente al crescere dell’importo investito. Ipoteticamente, a fronte d’un acquisto di 10.000 azioni (circa 95.000 euro di controvalore al momento dell’analisi), il flusso cedolare sarebbe di 3.240 euro.

Poste Italiane punta a un balzo di oltre il 15% e offre un dividendo molto ghiotto

Anche se ridotta a 0,324 euro, la cedola di Poste rimane interessante e potrebbe spingere il titolo (MIL:PST), al rialzo nel breve periodo. Già da qualche settimana ha mostrato segni di ripresa dopo una lunga fase laterale.

Ad inizio febbraio i prezzi hanno superato finalmente la resistenza dei 9 euro e si sono spinti fino ai 10 euro. Superata questa resistenza, potranno salire fino ai massimi dello scorso anno, a 11,6 euro. Sarebbe un balzo di oltre il 15%.

Al ribasso il titolo ha in 9,0 euro un supporto sotto il quale i prezzi non devono scendere. Un allarme scatterebbe con una discesa sotto 9,2 euro. Un ulteriore calo sotto 9 euro porterebbe il titolo subito a 8,8 euro, indebolendo, se non cancellando, l’attuale fase rialzista.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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