Perché 30 milioni di italiani non arrivano a fine mese? Ecco il Paese dei balocchi

Secondo l’EURISPES circa 30 milioni di italiani non arrivano a fine mese. Lo stipendio sembra non bastare per più della metà delle famiglie e l’attuale crisi finanziaria non potrà che peggiorare la situazione. In questo articolo cercheremo di capire il motivo di alcune incongruenze. La metà delle famiglie dichiara di non riuscire a far quadrare i conti. L’Italia però è il terzo mercato al mondo per gli smartphone di alta gamma. Inoltre, l’UNRAE informa che nel 2019 le immatricolazioni di auto nuove dei marchi premium sono cresciute a doppia cifra.

Allora, perché 30 milioni di italiani non arrivano a fine mese? Ecco il Paese dei balocchi e del credito facile. In un recente articolo abbiamo visto che è possibile richiedere un acconto della pensione per acquistare una prima casa o per motivi di salute. Recenti dati COVIP rivelano che sempre più spesso le richieste di anticipo hanno finalità di pura liquidità.

Gli schiavi del falso benessere

Dal secondo dopoguerra, l’Italia si è caratterizzata per un crescente risparmio privato. Con la ricostruzione del Paese, l’imperativo per le famiglie è stato acquistare la prima casa. Per questo oggi nel nostro Paese il 92% delle famiglie vive in una casa di proprietà. Negli anni è cresciuto anche il patrimonio accantonato che ha superato i 69.000 euro pro capite. Nel tempo è cambiato radicalmente lo stile di vita e gli italiani da formiche sono diventate cicale.

L’eccessivo ottimismo ha portato molte persone a ricercare un tenore di vita insostenibile e l’emulazione reciproca ha creato un circolo vizioso. L’esigenza di ostentare il benessere economico in un periodo di recessione ha rovesciato gli equilibri e sta erodendo il risparmio accumulato. Perché 30 milioni di italiani non arrivano a fine mese? Ecco il Paese dei balocchi dove giochiamo con i risparmi di genitori e nonni. Sono, infatti, questi sacrifici del passato a finanziare i capricci del presente.

Perché 30 milioni di italiani non arrivano a fine mese? Ecco il Paese dei balocchi

Spesso lo stipendio non basta più, buona parte serve per pagare rate di prestiti e finanziamenti. Molte famiglie dopo aver contratto debiti per pagare vacanze, auto nuove e vestiti, trovano insostenibili le relative rate. La struttura della nostra economia non aiuta: i redditi non crescono e gli italiani sono in perenne crisi di liquidità. Il modello americano basato sul ricorso sistematico al credito ma anche su un’economia in continua crescita si scontra con la stagnazione economica italiana. Le famiglie cercano una soluzione nei prestiti per consolidamento debiti o nelle cessioni del quinto.

Tutto ciò peggiora la situazione con il risultato di erodere sempre più quanto accantonato dalle precedenti generazioni. La società italiana si sta sempre più spaccando tra due distinte categorie economiche: le famiglie finanziariamente autosufficienti e quelle in affanno. Due modelli diversi per capacità reddituali ma soprattutto per approccio al denaro. Considerazioni amare, d’altronde amaro è il gusto di un Paese in crisi.

I risultati delle previsioni presenti in questo articolo si basano su calcoli statistici spiegati negli ebook pubblicati da ProiezionidiBorsa ed elaborati sulla base dello storico dei prezzi a disposizione. (Ricordiamo, inoltre, di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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