Per una nuova fase rialzista alla Borsa italiana serve questo fattore

Piazza Affari prosegue nel suo movimento laterale all’interno di una stretta fascia di prezzo. Nelle ultime sedute la Borsa di Milano si è rivelata debole, per un motivo molto chiaro. Per una nuova fase rialzista alla Borsa italiana serve questo fattore

Per una nuova fase rialzista alla Borsa italiana serve questo fattore

L’indice Ftse Mib (INDEX-FTSEMIB) del listino milanese, continua a muoversi all’interno di una stretta fascia di prezzo. Questa è limitata in alto da quota 17900 punti e in basso da quota 16300 punti. Questo andamento laterale dura oramai da inizio aprile.

Sulla Borsa italiana pesano diversi fattori negativi che impediscono la salita dei prezzi. Ma uno in particolare è quello determinante. Sul nostro mercato azionario c’è una mancanza di fiducia. Gli investitori non si fidano del nostro listino e non comprano le nostre azioni. O almeno non le comprano in modo massiccio. Preferiscono fare stock picking, comprare oggi per vendere domani.

Che ci sia scarsa mancanza di fiducia sulle nostre azioni lo dimostra quanto accaduto questa settimana. Lunedì 18 la Consob ha revocato il divieto di vendita alla scoperto con un mese di anticipo. La speculazione ribassista, che non aspettava altro, ha iniziato subito a vendere in particolare le azioni bancarie. Ma a farne le spese comunque sono state anche moltissime blue chip.

Ecco perché Piazza Affari ha retto nell’ultimo mese e mezzo

Ciò che ha permesso in questo mese e mezzo ai prezzi delle azioni di Milano di non inabissarsi, è stata proprio la mancanza della speculazione ribassista. Appena è stato possibile vendere allo scoperto, alcuni titoli azionari si sono inabissati. Finora il divieto delle vendite allo scoperto ha tenuto a galla la Borsa di Milano. La mancanza di forti acquisti sulle nostre azioni ha impedito che i prezzi salissero.

Finché non tornerà la fiducia in Piazza Affari i prezzi non torneranno a crescere. E il recupero della fiducia passerà anche attraverso lo spread. Fino a quando il differenziale tra Btp e Bund non scenderà sotto i 200 punti gli investitori istituzionali non torneranno al comprare le banche. E se le banche non torneranno a salire, nella migliore delle ipotesi l’indice Ftse Mib proseguirà il movimento laterale.

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