Per un weekend di ottobre ecco 42 km di pista ciclabile dal panorama unico e spettacolare

L’Abruzzo è noto per la sua natura rigogliosa, ricca di parchi, di montagne, di colline e di mare. A nord le sue coste sono prettamente sabbiose, a sud, invece, si alternano spiagge, scogliere, calette e porticcioli. In questa regione si pone particolare attenzione anche nel preservare specie animali e vegetali e per questo esistono diverse aree protette. Il tratto di costa che va da Ortona a Vasto è sicuramente quello più suggestivo e, tra l’altro, offre un’affascinante infrastruttura destinata alla mobilità sostenibile. Infatti, per un weekend di ottobre ecco 42 km di pista ciclabile dal panorama unico e spettacolare.

La “Via Verde della Costa dei Trabocchi”

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La “Via Verde della Costa dei Trabocchi” è un percorso interamente ciclabile che collega Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Casalbordino e Vasto. La pista si snoda su un tratto di costa molto frastagliato, ricco di insenature incontaminate e spiagge nascoste. Segue il tracciato dell’ex ferrovia, dismessa solo nel 2005. La caratteristica che più colpisce è sicuramente la presenza dei trabocchi: delle antiche strutture in legno che prima erano utilizzate per pescare e ora sono state convertite in esclusivi ristoranti. Il percorso, che presenta ancora qualche deviazione qua e là, riutilizza tutte le infrastrutture ferroviarie, dai ponti alle gallerie, dai consolidamenti costieri alle stazioni. È adatto a tutti: ai ciclisti più esperti, a gruppi di amici e alle famiglie.

Per un weekend di ottobre ecco 42 km di pista ciclabile dal panorama unico e spettacolare

Ottobre con il suo clima ancora mite e con i colori della natura in trasformazione è il mese ideale in cui decidere di trascorrere un weekend in bicicletta. La “Via Verde della Costa dei Trabocchi” permette di esplorare un ambiente costiero ancora selvaggio tra echi dannunziani e quelli antichi dei pescatori dei trabocchi.

Si parte dalle pendici del colle dei Ripari di Giobbe e si arriva nella cittadina di Ortona, che con la sua cattedrale e il suo castello merita di essere visitata. Dopo pochi km si arriva a San Vito Chietino, il paese delle ginestre. È arroccato su uno sperone roccioso a picco sul mare, che offre una bellissima vista sul Gargano e sulle Tremiti. Qui si possono ammirare alcuni trabocchi, primo fra tutti quello del Turchino, che ispirò D’Annunzio dalla sua casa sull’eremo sovrastante.

Proseguendo si arriva a Rocca San Giovanni, il tratto di costa più scenografico con i trabocchi Punta Isolata, Spezzacatena e Punta Cavalluccio.

Si giunge poi a Fossacesia con la sua bella Spiaggia della Fuggitella, dalla quale si può deviare attraverso il sentiero degli Abati e raggiungere l’omonimo monastero.

Torino di Sangro è un altro bel borgo con la riserva regionale della Lecceta Litoranea, dove vive e nidifica la tartaruga terrestre.

Vi è infine la riserva di punta Ardeci che per 5 km porta da Lido Casalbordino a Vasto e dove si possono incontrare fenicotteri, aironi e cormorani.

Il percorso giunge a Vasto, uno scrigno di tesori, e si conclude con una passeggiata nella Loggia Amblingh.

Questo percorso suggestivo, che separa le terre verdi d’Abruzzo dal blu dell’Adriatico, è sicuramente un’esperienza da provare.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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