Per un caffè dal gusto intenso e l’aroma inebriante basta fare la scelta giusta al momento dell’acquisto seguendo questi utili e pratici consigli

Subito dopo l’acqua, il caffè è la bevanda più consumata dagli italiani. Non riusciamo proprio a farne a meno. Ogni momento è quello giusto per gustarci una buona tazzina. Che sia l’occasione per una pausa al bar o la classica colazione, una cosa è certa, il caffè deve essere sempre buono. Altrimenti, come recitava un vecchio spot pubblicitario, “se non è buono, che piacere è”?

E se al bar è abbastanza difficile trovare un caffè cattivo, a casa le cose si complicano.

C’è chi usa la macchinetta, chi ormai si è convertito alle cialde, ma ci sono anche i tradizionalisti ancora legati al rito della moka.

Questa guida si rivolge a chi usa ancora la moka o la macchinetta. Vedremo infatti che, per un caffè dal gusto intenso e l’aroma inebriante basta fare la scelta giusta al momento dell’acquisto seguendo questi utili e pratici consigli.

Come scegliere il miglior caffè in grani

Il segreto fondamentale per ottenere un caffè buono come quello del bar è evitare l’acquisto dei classici pacchetti sottovuoto ma scegliere un ottimo caffè in grani. Vediamo quindi i fattori da considerare.

Varietà del caffè

Esistono moltissime varietà di caffè in grani che vengono ricavati dalle diverse varietà della pianta del caffè.

Le più diffuse e rinomate sono la Coffea arabica e la Coffea canephora o robusta.

La scelta qui è davvero personale. La varietà arabica ha un sapore delicato e non troppo amaro, quella robusta presenta invece un gusto e un odore più intensi, nonché una maggior percentuale di caffeina.

Provenienza geografica

Il luogo di origine determina grandi differenze tra un caffè ed un altro. All’interno di uno stesso continente, la tipologia di caffè può cambiare addirittura di molto.

A fare la differenza influisce inoltre anche la modalità di coltivazione delle piante. La qualità arabica proviene in genere da coltivazioni a oltre 1000 metri di aree quali Kenya, Sudan, Yemen ed Etiopia. Quella robusta viene invece coltivata a quote più basse nei territori dell’Africa centro-occidentale e in alcune zone del sud-est asiatico.

Tostatura

Ecco un altro fattore che influenza la qualità del caffè. Esistono diversi livelli di tostatura: quella scura genera chicchi scuri e friabili ed un caffè abbastanza amaro, mentre la tostatura chiara restituisce un caffè tendente all’acidulo e molto corposo.
Per chi non ha gusti troppo esigenti e specifici, l’ideale è optare per la tostatura media che rappresenta un buon compromesso fra le altre due rimandando a un caffè bilanciato.

Ora che abbiamo visto che per un caffè dal gusto intenso e l’aroma inebriante basta fare la scelta giusta al momento dell’acquisto seguendo questi utili e pratici consigli, ricordiamo che il caffè in grani dà il meglio di sé soltanto se i chicchi vengono macinati appena prima della preparazione. L’ideale sarebbe quindi avere a disposizione un macinacaffè.

I grani vanno tritati molto finemente per le macchinette da caffè e un po’ più grossolanamente per la moka.

Approfondimento

È davvero incredibile quanti errori commettiamo tutti i giorni quando vogliamo sorseggiare un buon caffè.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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