Per ridurre il rischio di cancro e affrontare terapie oncologiche ecco quanta attività fisica e quali sport scegliere

Da tempo la medicina afferma l’importanza dell’attività fisica per la salute del corpo e della mente umana. L’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che tra il 9 e il 19% dei tumori sono riconducibili alla sedentarietà. Secondo le statistiche dell’AIRC, ogni giorno in Italia ci sono più di 1.000 nuovi casi di tumore. Tuttavia, fare sport regolarmente può ridurre notevolmente l’incidenza di alcuni tipi di cancro (mammella, colon-retto, ovaio, prostata).

I risultati positivi sono tali da aver spinto gli oncologi a introdurre lo sport nelle pratiche di riabilitazione pre e post oncologica. Infatti, è dimostrato che muoversi e mantenere il corpo attivo e forte, non solo ha effetti positivi su chi non ha patologie, ma anche sul malato. In aggiunta, l’attività fisica diminuirebbe l’incidenza di recidiva dopo aver ricevuto i trattamenti.

Ma per ridurre il rischio di cancro e affrontare terapie oncologiche ecco quanta attività fisica e quali sport scegliere. Infatti, gli specialisti hanno creato un vademecum su come migliorare la qualità della vita del malato, prima, dopo e durante le terapie. È interessante sapere che l’esercizio fisico rafforzerebbe anche il sistema immunitario, attivando i linfociti capaci di riconoscere le cellule tumorali e le infiammazioni.

Praticare attività fisica giornalmente riduce il rischio di recidiva

Studi diversi hanno dimostrato che fare esercizio motorio è fondamentale per non ricadere nel tunnel della recidiva. Nei tumori femminili, un’attività fisica mediamente intensa può ridurre del 34% i decessi per cancro al seno e del 14% il rischio di ricomparsa del tumore. La percentuale è del 20% per chi è già in menopausa.

In merito al tumore alla prostata, invece, la probabilità di decesso si abbassa del 61% per chi pratica almeno 3 ore di sport alla settimana.

Per quanto riguarda i tumori intestinali, si evidenzia una riduzione del rischio di contrarre il cancro del 27% per il colon.

Per ridurre il rischio di cancro e affrontare terapie oncologiche ecco quanta attività fisica e quali sport scegliere

Come attenuare gli effetti collaterali delle terapie oncologiche? Gli esperti consigliano di fare almeno 150 minuti di sport alla settimana. L’allenamento migliore prevede uno sforzo aerobico vigoroso di circa 30 minuti per allenamento. Giornalmente, invece, bisogna evitare di stare fermi ponendosi come obiettivo circa 5.000 passi. Per alcuni pazienti sono previsti anche esercizi di resistenza specifici. Ovviamente lo sforzo deve essere calibrato in base alle condizioni del paziente.

Camminare velocemente, fare yoga, tai-chi e andare in biciletta sono stati gli sport che hanno dato maggiori risultati (soprattutto nelle donne con tumore mammario). In ogni caso, con attività fisica s’intende qualsiasi movimento che metta in azione il corpo e i muscoli. Quindi, giocare, ballare, fare le faccende domestiche, viaggiare sono tutte attività previste.

Sono da escludere, invece, sport eccessivamente usuranti come corsa veloce, sci e snowboard, arrampicata, nuoto di fondo, pesi. Come già detto precedentemente ogni paziente deve essere consigliato in base alle sue condizioni specifiche.

Approfondimento

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