Per Ray Dalio è in arrivo un nuovo futuro sui mercati. Ecco perché

Non tutto il male viene per nuocere. Questa, in estrema sintesi, la view di Ray Dalio, fondatore di Bridgewater Associates. Per lui, infatti, sarebbe in arrivo un nuovo futuro sui mercati. Ecco perché

Sui mercati si deve sempre comprare nel lungo periodo

Finora il premio per il più grande ottimista sui mercati era sempre stato assegnato, quasi senza concorrenti, a Warren Buffett. Stando alla sua visione delle cose, il futuro sui mercati azionari è sempre meglio del presente. La crescita sul lungo periodo è assicurata e nulla ha mai potuto demolire il suo granitico ottimismo. Un esempio? Per lui sui mercati si deve sempre comprare, nel lungo periodo perchè le cose andranno sempre andate bene. Nessuna catastrofe deve gettare nello sconforto nessuno. Nemmeno il coronavirus.

Per Ray Dalio è in arrivo un nuovo futuro sui mercati

Ma oggi a fare concorrenza al suo approccio solare c’è qualcun altro. Pur ammettendo il bilancio drammatico delle vittime e dei contagiati, oltre alle ripercussioni economiche nell’immediato per milioni di persone per Ray Dalio è in arrivo un nuovo futuro sui mercati. Ray Dalio, fondatore della società di investimento Bridgewater Associates con le sue considerazioni è andato anche oltre il traguardo di Buffett definendo l’epidemia di coronavirus come una svolta emozionante nella storia. Svolta che potrebbe spianare la strada a maggiori progressi della società.

Una nota ottimistica anche sul fronte economico

Dalio sottolinea che, sul lungo periodo, il “reset” che giocoforza si è dovuto applicare alla vita umana può essere occasione per tutti di rivedere le rispettive priorità. Andando oltre, l’esperto ha continuato con una nota ottimistica anche sul fronte economico. Infatti ha affermato che la ricaduta finanziaria per quanto forte, sarà di breve durata. Infatti inquadrando i crolli in un contesto storico più ampio non si può fare a meno di richiamare alla mente altri periodi di difficoltà economiche.

Potenziare i progressi nella digitalizzazione

In relazione a catastrofi come la Grande Depressione o le due Guerre Mondiali, le conseguenze della crisi da coronavirus dovrebbero essere “relativamente più brevi” permettendo anche una “ristrutturazione” globale più ampia. Il lasso di tempo nel quale Dalio inquadra questa ristrutturazione dovrebbe essere di 3-5 anni durante i quali, forti dell’insegnamento ricevuto dalla pandemia, gli stati e le grandi aziende potrebbero potenziare i progressi nella digitalizzazione. Si tratterebbe, alla fine, dell’ennesimo incentivo a quella una rivoluzione tecnologica di cui sociologi e osservatori parlano da tempo.

Un forte vantaggio competitivo per gli investimenti sostenibili

Un approccio, quello di Dalio, che richiama alla mente anche un altro tipo di considerazioni. Secondo i numeri forniti da Morningstar, nei primi tre mesi dell’anno, in pieno crollo dei mercati, c’è chi ha ottenuto buoni risultati. Infatti si è intravisto un forte vantaggio competitivo per gli investimenti sostenibili che sono riuscito a sovraperformare quelli  più classici. La conferma arriva anche da HSBC che ha parlato di un vantaggio fino al 5,7%.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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