Per prevenire tossinfezioni alimentari in vacanza dobbiamo seguire questi consigli autorevoli ed efficacissimi

In estate la probabilità di contrarre infezioni gastrointestinali aumenta sensibilmente a causa del caldo torrido che rappresenta una temperatura favorevole per il riprodursi di microrganismi.

Questo significa che i cibi lasciati al caldo possono rappresentare terreno fertile per la proliferazione di batteri. Di solito la tossinfezione alimentare non rappresenta un disturbo grave e normalmente si esaurisce in due, tre giorni però se riusciamo ad evitare è meglio altrimenti rischiamo di trascorrere parte della nostra sudata vacanza in camera.

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Per prevenire tossinfezioni alimentari in vacanza dobbiamo seguire questi consigli autorevoli ed efficacissimi

L’Unione Nazionale dei Consumatori all’interno del suo portale riporta dei suggerimenti autorevoli sulle attenzioni da tenere per provare a tutelarsi anzitempo e prevenire questo tipo di infezione. Ne riportiamo alcuni che a nostro avviso sono davvero fondamentali.

Innanzitutto, occhio all’igiene. Armiamoci di una sana faccia tosta e chiediamo gentilmente che i cibi freschi, come prosciutto cotto o formaggi, soprattutto se non imbustati, vengano presi con guanti o pinze. Stesso criterio da adottare per i cornetti a colazione e la consegna di vari alimenti nei bar dove la ressa mattutina può far ovviare alle buone regole di igiene.

Cibi pronti

Qui l’attenzione dev’essere massima. Chiediamo sempre e sinceriamoci della data di preparazione e delle modalità di conservazione. Se poi c’è scritto da qualche parte sulla pellicola (che dovrebbe sempre coprire i cibi pronti), ancora meglio.

Ad esempio, per un dolce alla crema preparato da qualche giorno, ben disposto su carrello a temperatura ambiente è meglio evitare. Soprattutto se l’abbiamo già visto il giorno prima. Stesso criterio è opportuno per cibi con salse, maionese, mascarpone e uova.

Surgelati

Se il freezer è troppo pieno, diffidiamo. Stessa cosa se non è chiuso bene, ne vale la corretta conservazione.

Altro pericolo che può esserci in agguato è il rischio che i prodotti (come gelati) abbiano subito la cosiddetta interruzione del freddo, cioè sono stati scongelati e poi ricongelati. Per capirlo dobbiamo prestare attenzione alla forma dell’alimento perché se diversa o contorta vuol dire ha subito un cedimento da alta temperatura. Ancora osserviamo se c’è brina superficiale che non è cosa augurabile.

Osserviamo confezioni e scadenze

Se le confezioni presentano rigonfiamenti, meglio non consumarle. Questo riguarda soprattutto lo scatolame e prodotti freschi come latte, mascarpone o creme.

Osserviamo anche le scadenze e rispettiamole. Quindi per prevenire tossinfezioni alimentari in vacanza dobbiamo seguire questi consigli autorevoli ed efficacissimi cui ci permettiamo di aggiungere di fidarci del nostro fiuto. Anche di fronte ad un piatto cotto, in preda alla fame, se abbiamo dubbi, chiediamo ragguagli o un cambio pietanza.

Le patologie che possono sorprenderci in viaggio sono diverse e al seguente link possiamo approfondire in merito alla possibilità di contrarre la diarrea del viaggiatore.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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