Per Piazza Affari arrivano due sedute cruciali e l’attenzione del mercato si sposta su questi titoli

Piazza Affari si appresta a vivere con un po’ di apprensione le ultime sedute della settimana. Da qualche giorno il nostro mercato azionario mostra segnali di relativa debolezza. Una chiusura di settimana in rialzo sarebbe un segnale positivo e potrebbe aprire le porte a nuovi record del nostro listino. Scenario possibile se continueranno gli acquisti diffusi sulle blue chips. Per Piazza Affari arrivano due sedute cruciali e l’attenzione del mercato si sposta su questi titoli.

La Borsa di Milano ieri ha terminato la seduta di mezzo della seconda ottava dell’anno in territorio positivo. I prezzi, dopo il picco del 5 gennaio e il successivo calo, adesso sembrano tentare la risalita. Ieri l’indice Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,6%, in linea con il resto delle Borse del Vecchio Continente. Solo 12 dei 40 titoli appartenenti al paniere delle azioni a maggiore capitalizzazione, hanno avuto un calo.

Unicredit, che ha perso il 3,2% e Amplifon, in ribasso del 2,4%, sono le azioni che hanno registrato i peggiori ribassi. Gli altri titoli hanno accusato cali inferiori allo 0,6%. Senza il calo di Unicredit e Amplifon, che hanno zavorrato l’indice, il Ftse Mib ieri avrebbe realizzato una performance maggiore.

Per Piazza Affari arrivano due sedute cruciali e l’attenzione del mercato si sposta su questi titoli

L’aspetto importante da sottolineare è che la nostra Borsa da qualche tempo vede un rialzo corale dei titoli a maggiore capitalizzazione. Ci sono azioni che salgono di più e altre che hanno progressi minori, ma a rotazione quasi tutti i titoli si apprezzano. L’esperienza suggerisce che quando su un mercato molti dei titoli salgono coralmente, significa che gli investitori professionali stanno accumulando posizioni su quel listino. Molto probabilmente questo è lo scenario che si sta verificando a Piazza Affari da qualche settimana, anzi da qualche mese. Il nostro listino nel 2021 ha realizzato un guadagno del 23% e i prezzi sono in trend rialzista da novembre del 2020.

Martedì 11 i prezzi del Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB)  hanno realizzato una figura grafica denominata inside day. La teoria vuole che la direzione di uscita dei prezzi da questa figura indichi un possibile trend per le sedute successive. Se i prezzi escono al rialzo allora si potrà assistere a un trend positivo per le sedute successive. Se l’uscita fosse al ribasso, allora è alta la probabilità che nelle successive giornate i prezzi scendano.

Ieri il Ftse Mib ha chiuso a 27.714 punti, sopra il massimo della seduta precedente, quindi l’uscita dalla figura di inside day è stato al rialzo. Se oggi i prezzi dovessero proseguire a salire e superassero i 27.750/27.800 punti, potrebbero terminare la seduta oltre la soglia psicologica dei 28.000 punti.

Al ribasso il primo segnale di pericolo arriverà con una discesa delle quotazioni sotto 27.600 punti. L’importante che i prezzi riescano a mantenersi sopra l’area 27.450/27.500 punti. Se il Ftse Mib scenderà sotto 27.400 punti, i prezzi tornerebbero in area 26.900/27.000 punti.

Approfondimento
Il punto sui mercati

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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