Per ottenere in modo sicuro il Superbonus 110, sono questi gli interventi da fare

Il Superbonus 110% è una grande opportunità per i contribuenti che possono migliorare la propria casa a livello di efficientamento energetico a carico del Fisco. Sembra incredibile, ma è proprio così, le spese sostenute sono a costo zero.

Il Superbonus 110% prevede uno sconto immediato in fattura e può rivelarsi un valido strumento. Ma non è l’unico modo per beneficiare dello sconto. Infatti è possibile cedere il credito a terzi o con la tradizionale detrazione nella dichiarazione annuale in cinque anni di uguale importo.

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Ma per ottenere in modo sicuro il Superbonus 110, sono questi gli interventi da fare: trainanti (principali) o trainati (secondari).

Interventi che permettono di ottenere il Superbonus 110%

Nella nostra mini-guida abbiamo specificato alcuni consigli utili per districarsi nelle pratiche burocratiche del Superbonus.

Resta fermo il concetto che, per ottenere il Superbonus in modo sicuro, bisogna effettuare i seguenti interventi denominati “trainanti”:

a) cappotto termico;

b) interventi Sismabonus;

c) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.

Con gli interventi trainanti possono essere eseguiti congiuntamente anche interventi trainati (con vecchie aliquote al 50% o 65%).

In questo caso, gli interventi trainati possono beneficiare del 110%. A condizione che vengono eseguiti nello stesso fattore temporale di inizio e fine lavoro degli interventi trainanti.

Gli interventi da fare

Per ottenere in modo sicuro il Superbonus 110, sono questi gli interventi da fare, analizziamoli in breve

Gli interventi trainanti che permettono in modo sicuro di accedere al Superbonus 110% sono classificati in tre voci, come sopra riportato.

Per interventi di cappotto termico si intendono interventi di isolamento termico delle superfici orizzontali e verticali dell’involucro dell’edificio. La normativa precisa che l’incidenza dell’intervento deve essere superiore al 25% della superficie lorda. Il tetto di spesa ammissibile è così suddiviso:

a) 50mila euro per immobili con accesso autonomo (unifamiliari o plurifamiliari);

b) 40mila euro  per unità di condominio che vanno da due a otto;

c) 30mila euro per unità del condominio  che vanno da nove in su.

Diminuiscono i tetti di spesa per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale. Sono inclusi interventi per la sostituzione di caldaie a pompa di calore. È possibile abbinare anche impianti fotovoltaici con accumulo, eccetera.

Gli interventi possono essere effettuati anche in condominio su parti comuni o su edifici unifamiliari o plurifamiliari. I tetti di spesa sono così suddivisi:

a) 30mila euro per edifici con accesso autonomo;

b) 20mila euro per condomini formati da 2 a 8 unità;

c) 15mila euro per condomini formati da nove unità in su.

Diverso è per gli interventi Sismabonus, che riguardano l’ubicazione degli edifici in zone 1, 2 o 3 (D.L. 63/2013). Il tetto di spesa massimo, in questo caso, è di 96mila euro.

È possibile eseguire in contemporanea interventi trainanti, che devono comportare il miglioramento di due classi di efficientamento energetico o il conseguimento della classe più alta.

Quindi, per ottenere in modo sicuro il Superbonus 110%, sono questi gli interventi da fare, con l’obiettivo finale del miglioramento energetico.

Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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