Per migliorare naturalmente la circolazione sanguigna e prevenire il rischio di trombosi ecco quanto bisognerebbe camminare

La nostra salute dipende da tanti fattori, in alcuni casi anche ricollegati a noi. Sebbene non sempre, spesso i nostri stili di vita incidono notevolmente sul nostro benessere. Talvolta alcuni disturbi potrebbero ricollegarsi a un’alimentazione incompleta e carente di vitamine, come nel caso di sudorazione eccessiva, gonfiore addominale, capogiri e tachicardia.

Determinati alimenti, infatti, avrebbero benefici di cui usufruire, ad esempio alcuni ortaggi  farebbero bene a memoria e cervello. Oltre alle abitudini a tavola dovremmo però prestare attenzione anche ad altri aspetti della nostra vita per stare bene. Ad esempio, una dose sufficiente di attività fisica. Questa, infatti, potrebbe essere un aiuto anche per migliorare naturalmente la circolazione sanguigna.

Una condizione da non sottovalutare

Una malattia che riguarda la circolazione sanguigna è la trombosi venosa profonda. Sebbene possa presentarsi a qualunque età, colpirebbe soprattutto le persone anziane.

Solitamente si manifesterebbe principalmente nelle gambe e nel bacino. Segnali di allarme sarebbero dolore e gonfiore di una gamba, che risulterebbe anche calda e rossa. Altri sintomi potrebbero essere i crampi ai polpacci. La trombosi però potrebbe anche essere subdola e non presentare sintomi.

È una malattia grave perché porterebbe alla formazione dei cosiddetti trombi, coaguli di sangue che occluderebbero i vasi sanguigni. Una situazione da non prendere sottogamba perché potrebbe degenerare in un’embolia polmonare, ossia l’ostruzione di arterie dei polmoni. Questa condizione si presenterebbe tramite dolore al torace e difficoltà di respirazione.

Per migliorare naturalmente la circolazione sanguigna e prevenire il rischio di trombosi ecco quanto bisognerebbe camminare

Diversi i motivi che potrebbero condurre alla formazione di trombi. Quali ictus, traumi, problemi di coagulazione e interventi chirurgici. Inciderebbero però anche gli stili di vita. Bisognerebbe avere una dieta bilanciata ed evitare alcol e di fumare.

Consigliato sarebbe avere un peso forma che non sfoci in chili di troppo. Fattori negativi da non trascurare sarebbero le abitudini sedentarie. Anche in caso di immobilità inevitabile bisognerebbe sgranchire con una certa frequenza le gambe muovendole o distendendole.

Per prevenire dunque il rischio di trombosi vi sono alcune abitudini che potrebbero aiutarci, come ad esempio praticare costante attività fisica. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità sarebbe consigliato a tal proposito sport come il nuoto e la bicicletta, da praticare regolarmente. Anche semplicemente camminare però potrebbe essere benefico. Bisognerebbe però farlo a passo svelto e quotidianamente, per almeno 4-5 km. Il movimento ancora una volta, quindi, si rivelerebbe davvero importante per il nostro benessere. Naturalmente a seconda del nostro stato di salute e dei nostri problemi sarà bene non sforzarsi eccessivamente e chiedere al riguardo consiglio a un medico.

Lettura consigliata

Dolore e bruciore al petto e dietro la schiena quando si deglutisce potrebbero essere spie di questa malattia da approfondire

Il contenuto di questo articolo è stato letto, corretto e approvato dal referente scientifico, Dr. Raffaele Biello.
Si invita a leggere attentamente le Avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»

Consigliati per te