Per l’ennesima volta da agosto 2021 le azioni HERA si trovano ad affrontare lo stesso ostacolo. Cosa potrebbe accadere questa volta?

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L’andamento negli ultimi mesi delle azioni HERA è stato abbastanza ripetitivo. Il rialzo del titolo, infatti, è sempre stato respinto dalla resistenza in area 3,73 euro. Anche adesso, per l’ennesima volta da agosto 2021 le azioni HERA si trovano ad affrontare lo stesso ostacolo.

È interessante notare che anche un risultato del 2021 superiore alle attese degli analisti è stato sufficiente a fare decollare il titolo. I ricavi della società, infatti, sono aumentato del 48% rispetto all’anno precedente andando di circa il 30% oltre le previsioni degli analisti.

Dal punto di vista della valutazione basata sui multipli di mercato le azioni HERA risultano essere leggermente sottovalutate con qualche eccezione in senso contrario. Mediamente, quindi, possiamo dire che l’attuale quotazione del titolo è in linea con la sua valutazione.

Inoltre, la società gode di livelli di valutazione interessanti con un EV/Sales ratio relativamente basso rispetto ad altre società del settore. Allo stato attuale il rapporto “enterprise value to sales” è pari a circa lo 0.91 per l’esercizio in corso.

Tra i punti deboli, invece, notiamo come il gruppo abbia un rapporto debito/margine operativo lordo (EBITDA) relativamente elevato.

Secondo quanto riportato su riviste specializzate, gli analisti hanno un consenso medio accumulare e un prezzo obiettivo medio che esprime una sottovalutazione del 17% circa.

Per l’ennesima volta da agosto 2021 le azioni HERA si trovano ad affrontare lo stesso ostacolo. Le indicazioni dell’analisi grafica

Il titolo HERA (MIL:HER) ha chiuso la seduta del 29 aprile a quota 3,556 euro, in ribasso dell’1,14% rispetto alla seduta precedente.

Time frame settimanale

La proiezione in corso è rialzista, ma come dicevamo in precedenza adesso dovrà affrontare la forte area di resistenza a 3,73 euro. Cosa accadrà su questo livello avrà importantissime conseguenze per i prossimi mesi.

Una rottura al rialzo, infatti, aprirebbe le porte al raggiungimento di area 3,90 euro (II obiettivo di prezzo). La massima estensione rialzista, invece, potrebbe andare a collocarsi in area 4,346 euro (III obiettivo di prezzo).

Un forte segnale di debolezza, invece, potrebbe arrivare da una chiusura settimanale inferiore a 3,454 euro. In questo caso diventerebbe molto probabile il raggiungimento dei area 3 euro.

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