Per le bollette della luce troppo alte si può richiedere il rimborso direttamente sul conto corrente o al tabacchi presentando questa richiesta

Forse mai come in questi mesi, la questione delle bollette dell’energia elettrica troppo salate è all’ordine del giorno. Oggi il salasso per le famiglie deriva dagli aumenti della materia prima. Ma per gli utenti domestici dell’energia elettrica, o almeno per molti di loro, le bollette salate non sono una novità. Vuoi per disservizi nella rete, per dispersioni di corrente, o per errori di calcolo delle aziende fornitrici, non è raro imbattersi in bollette esose, con consumi non reali ma che le famiglie sono obbligate a pagare. Infatti, sulla luce c’è poco da fare. In presenza di una bolletta “sbagliata”, se non si interviene per tempo, cioè molto prima che si arrivi alla scadenza del pagamento, l’unica via è il pagamento. Ma ci sono i metodi per essere rimborsati, e non sempre con gli sgravi sulle bollette successive come spesso accade.

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Per le bollette della luce troppo alte si può richiedere il rimborso direttamente sul conto corrente o al tabacchi presentando questa richiesta

Sarà capitato a molti utenti domestici dell’energia elettrica di ricevere bollette troppo alte rispetto al solito. Difficilmente si arriva a farsi correggere l’importo intervenendo per tempo e contattando gli uffici del fornitore approfondendo l’errore. In genere, la maggior parte delle famiglie si trova nell’obbligo di pagare anche se la cifra è maggiore dei consumi effettivi. Questo perché con la luce domestica i fornitori hanno pieni poteri nel prevedere riduzioni di potenza e distacco delle forniture. Per evitare di restare al buio, ecco che molti pensano sia meglio pagare. Anche se a pagamento effettuato, le armi in mano all’utente esistono per la restituzione di quelle che a tutti gli effetti sono somme indebitamente pagate. In genere, le somme in più incassate dai fornitori vengono rimborsate con sgravi sulle bollette successive. Ma esistono metodi che consentono il recupero in vero danaro di queste somme.

Come farsi rimborsare dalle compagnie elettriche

Il primo passaggio da effettuare è la segnalazione alla compagnia. Che se riscontra effettivamente un’anomalia tra consumi e bolletta, emette la nota credito. Capita sovente che il consumo di una famiglia sia inferiore a quello stimato dalla compagnia e su cui la compagnia stessa si basa per le bollette. Una volta emessa la bolletta a credito, il cliente ha diritto alla restituzione dei soldi direttamente sul conto corrente utilizzato per il pagamento delle bollette. In genere l’operazione si completa in 20 giorni dalla data di emissione della nota di credito.

Per le bollette della luce troppo alte da rimborsare, le vie però sono molteplici. Se il cliente non ha l’addebito diretto sul conto corrente la via più utilizzata dalle compagnie è lo sconto sulle fatture successive. Se la nota credito riguarda una fornitura cessata, magari per cambio operatore, il rimborso avviene in 30 giorni tramite accredito su conto corrente, assegno non trasferibile o mediante accredito con i nuovi strumenti che anche i bar e i tabacchi hanno a disposizione.

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