Per il mercato il matrimonio Sky-Mediaset Premium s’ha da fare?

Fonte Calcio e Finanza

Mediaset bussa alle porte di Sky per trovare un partner affidabile cui affidare le sorti di Premium. Prima, pero’, bisogna chiudere la lite con Vivendi. Le indiscrezioni rimbalzano in Borsa da ambienti molto vicini alla trattativa.

In questa maniera Mediaset potrebbe finalmente collocare in mani sicure la sua pay tv che e’ in perdita fin dal giorno della fondazione (2005).

Sky potrebbe assorbire un pericoloso concorrente ed avrebbe tutto il vantaggio ad accelerare i tempi, anche per acquisire il diritto di trasmettere le partite della Champions già nel 2017, attualmente in possesso del Biscione, che sta esercitando il secondo anno di contratto.

A febbraio parte l’asta per le edizioni fino al 2020 e nel frattempo devono essere assegnati i diritti per la serie A. Senza piu’ la concorrenza di Premium sarebbe piu’ semplice, e meno costoso, per il gruppo Murdoch ottenere le licenze.

blankSarebbe, pero’, da vedere la risposta dell’Antitrust.

Da quanto si capisce, il Biscione punterebbe a un accordo extra-giudiziale con i francesi per farsi liquidare i danni per il mancato rispetto del contratto firmato ad aprile. Una volta tornata nella piena disponibilita’ della pay tv, Mediaset potrebbe aprire il negoziato con Sky.

A rafforzare questa soluzione c’e’ la notizia che il gruppo italiano ha rinunciato al ricorso d’urgenza con richiesta di congelamento del 3,5% di azioni proprie di Vivendi.

Vivendi lavora a una nuova ipotesi. Vale a dire la trasformazione di Premium in un condominio con l’80% del capitale divisa tra francesi e italiani e il resto a un partner. Probabilmente Telefonica che possiede gia’ 11% di Premium.

A questo punto, pero’, Mediaset perde interesse a questa soluzione. Preferirebbe incassare la liquidazione del danno per poi rivolgersi al gruppo di Rupert Murdoch per la celebrazione delle nozze sul satellite.

La situazione, dunque, rimane poco chiara. Vivendi accettera’ di farsi da parte dopo aver pagato una pesante penale? E soprattutto: Bollore’, presidente e proprietario del gruppo francese rinuncera’ cosi’ facilmente al suo sogno di creare il network europeo?

“Questa mossa e’ stata chiaramente inaspettata, viste le recenti dichiarazioni dure da entrambe le parti”, sottolineano gli analisti di Banca Akros. “La comune e piu’ plausibile interpretazione e’ che Mediaset e Vivendi siano tornate sul tavolo del negoziato e siano pronte con una soluzione concordata prima del prossimo mese di marzo, quando la causa, che non e’ stata abbandonata, sara’ discussa in tribunale”.

Gli esperti di Banca Akros non vedono nessun impatto sul valore di Mediaset, ma implicazioni positive per la probabilita’ che venga finalmente raggiunta una soluzione soddisfacente.

In realta’, per gli analisti di Mediobanca Securities quest’ultima notizia e’ neutrale, visto che il ricorso legale va avanti e Mediaset “potrebbe esplorare opzioni alternative e apparentemente questa mossa potrebbe essere letta come una porta aperta per nuove discussioni con il gruppo francese”.


Analisi di Proiezionidiborsa

Con la chiusura odierna a 2.29 (+0.53%) il titolo ha confermato, nonostante la notizia riportata in precedenza, la sua debolezza.

Rimane, quindi, in vigore la proiezione per cui da Giugno siamo short sul titolo, segnale di TC2.  In 4 mesi ha perso circa il 30%.

Durante questo periodo ci sono stati alti e bassi dettati dalle notizie sulla vicenda Mediaset-Vivendi. La proiezione, però, è rimasta saldamente ribassista.

Visto come è posizionato il TC2 l’unica speranza per arrivare ad un punto solido da cui ripartire è il raggiungimento del I° obiettivo in area 2.09.

mediaset-s-p-a

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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