Per capire se il cane è nervoso, triste o eccitato basta osservare se fa questo movimento

Gli esseri viventi e i neonati non dotati del dono della parola hanno comunque molti modi per esprimersi. Possono infatti emettere dei versi o muoversi seguendo determinati schemi. Grazie alle giuste indicazioni possiamo tradurre questo loro linguaggio per capire ciò che vogliono esprimere. Quando si tratta dei nostri animali domestici questo è particolarmente importante. Ad esempio, sappiamo che quando il cane cerca di accoppiarsi con la nostra gamba, non è necessariamente dovuto alla sua eccitazione. Allo stesso modo, altri loro atteggiamenti potrebbero trarci in inganno, ma con la giusta attenzione avremo tutti gli strumenti per capire se il cane è nervoso, curioso o altro.

Nervosismo e confusione

Quando notiamo che il nostro cane è seduto sulle zampe posteriori e comincia a scuotere la testa, generalmente le cause sono due. Potrebbe trattarsi di qualche parassita o elemento esterno che è rimasto nel suo condotto uditivo, creandogli fastidio. In questo caso, però, noteremo che il cane continuerà a scuotere la testa anche a più riprese e si gratterà anche le orecchie. La cosa migliore da fare, in situazioni come questa, è rivolgersi al nostro veterinario. Se invece questo non succede, potrebbe voler dire che il nostro cane è semplicemente confuso.

Da seduto il cane può anche esprimere il suo nervosismo. In questo caso, però, si metterà ad abbaiare senza un apparente motivo e senza fermarsi. La cosa migliore da fare, a questo punto, è cercare di dargli le nostre attenzioni con delle coccole e, se non sono gradite, potremmo distrarlo con un gioco o con una passeggiata.

Per capire se il cane è nervoso, triste o eccitato basta osservare se fa questo movimento

Quando il cane è seduto ma in una posizione rigida, come se fosse sull’attenti, potrebbe aver notato qualcosa che ne assorbe completamente l’attenzione. In questi casi, spesso ha la coda rivolta all’insù come anche le orecchie. Il muso invece è fisso verso l’orizzonte e sarà anche difficile distrarlo.

A questi comportamenti potrebbero associarsene altri, magari in una fase successiva. Infatti, il nostro cane potrebbe aver notato qualcosa che lo impaurisce e il primo segnale è la coda fra le gambe. Poi, solitamente fa dei movimenti scattanti. Se questi, poi, si accompagnano a un abbaio sempre più frequente, il timore iniziale potrebbe trasformarsi in aggressività. Se notiamo anche che il cane cerca di apparire più grosso sollevando le zampe anteriori e comincia a ringhiare mostrando i denti, è il momento di allontanarlo da persone e animali.

Di contro, se il cane è seduto soprattutto su un lato e cambia spesso posizione, ci sta comunicando il suo disagio. Dopotutto, non è tanto diverso da una persona che si rigira nel letto. Anche in questo caso, le nostre attenzioni saranno di vitale importanza. Se invece questi atteggiamenti portano spesso a una posizione in cui il cane è disteso e con il muso poggiato sulle zampe anteriori, probabilmente il nostro amico a quattro zampe e semplicemente annoiato.

Adesso saremo in grado di capire il nostro cane un po’ meglio, ma, se lo volessimo, ci sono degli strumenti innovativi che ci permettono di comunicare con il nostro Fido. Ad esempio, è in fase di test un traduttore dell’abbaio. Invece, possiamo già approfittare di alcuni pratici ed economici pulsanti con delle specifiche etichette che ci permettono di insegnare al nostro cane a “parlare”.

Approfondimento

Una tecnica strabiliante per insegnare al proprio cane a parlare

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