Pensioni INPS in anticipo per chi soffre di disturbi alla tiroide

Insieme agli Esperti di ProiezionidiBorsa ci occuperemo della possibilità di accedere alle pensioni INPS in anticipo per chi soffre di disturbi alla tiroide. Già in precedenza abbiamo risposto ai Lettori che chiedevano quali sono “I 2 disturbi alla tiroide che danno subito diritto alla pensione di invalidità INPS”. Sono innumerevoli i contribuenti che devono quotidianamente affrontare la sintomatologia relativa al cattivo funzionamento della ghiandola tiroidea. Alcuni pazienti in particolare lamentano difficoltà e limitazioni nello svolgimento delle attività professionali e quotidiane. Di qui l’importanza dell’opportunità di fruire di pensioni INPS in anticipo per chi soffre di disturbi alla tiroide.

Le malattie che interessano l’ormone tiroideo spesso causano aumento di peso, stanchezza cronica, dolori muscolari e intorpidimenti. A riportare danni è anche il sistema nervoso che manda segnali al midollo spinale e al cervello e che determina l’insorgenza di formicolii. A ciò si aggiunga il rischio di ipertensione che dipende dalla scarsa quantità di ormoni della tiroide e che genera bradicardia e aumento della pressione.

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Chi soffre di ipotiroidismo inoltre avverte la necessità di dormire più lungo e spesso ha bisogno di riposare anche di giorno. Diversamente da chi invece presenta ipertiroidismo che invece fatica ad addormentarsi e lamenta disturbi del sonno. Questi e altri sintomi incidono negativamente sull’abilità lavorativa del soggetto che quindi accumula fatica e ha scarsa tolleranza nei riguardi di pressioni esterne.

Pensioni INPS in anticipo per chi soffre di disturbi alla tiroide

Anche nel 2021 i soggetti cui l’INPS riconosce una percentuale di invalidità superiore al 74% hanno diritto all’anticipo pensionistico. Si tratta della misura previdenziale Ape sociale che assicura l’accesso al trattamento all’età di 63 anni. Le patologie della tiroide cui si riconosce una percentuale di invalidità dal 74% in su compaiono nelle linee guida per l’accertamento degli stati invalidanti.

Nello specifico, si tratta dell’ipotiroidismo, dell’ipertiroidismo, della malattia del gozzo e del carcinoma tiroideo, ovvero di disturbi con percentuale tra 74% e 99%. Parimenti si può formulare richiesta di anticipo previdenziale per malattia invalidante con 39 anni di contribuzione e 60 anni di età. Ci riferiamo alla possibilità di godere del prepensionamento di vecchiaia a causa di patologie che rendono difficoltosa o assai gravosa l’attività lavorativa.

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