Pensioni: fumata nera per l’Opzione Donna

Dal sito Leggioggi.it

Fumata nera per l’Opzione Donna: l’emendamento al testo della Legge di Bilancio per la sua proroga nel 2018 è stato respinto. Non sono escluse modifiche quando il testo della Manovra arriverà al vaglio della Camera, ma per il momento la proposta di proroga nel 2018 per questa misura così come lo slittamento al 2019 dell’Ape social, hanno ricevuto lo stop della Commissione Bilancio di Palazzo Madama.

Cos’è l’Opzione Donna

Ricordiamo che per accedere all’Opzione Donna è necessario avere i seguenti requisiti:

  • 35 anni di contributi maturati al 31 dicembre 2015,
  • 57 anni di età per le dipendenti, 58 anni per le autonome.

La domanda può essere presentata in qualsiasi momento perchè il diritto si cristallizza e si può esercitare successivamente.

ntrodotta per la prima volta dalla Legge n. 243/2004, questa misura è stata modificata dalla Legge di Stabilità 2017 estendendo la data entro la quale si devono maturare i requisiti di età e di richiesti dal 31 dicembre 2015 al 31 luglio 2016. I 35 anni di contributi, invece, devono essere stati maturati come prima alla data del 31 dicembre 2015.

Nei mesi scorsi erano state avanzate diverse proposte e anche una petizione e ora l’emendamento presentato per la Legge di Bilancio 2018 sulla la proroga dei requisiti al 31 dicembre 2018, è stato respinto.

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