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Pensioni: dalla classe 1953 in poi, chi può andarci e come?

Pensioni: dalla classe 1953 in poi, chi può andarci e come?

Quando si parla di pensioni si affronta un argomento molto delicato e complesso. Da sempre, oggetto di continue riforme e critiche.

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Le novità sono quasi all’ordine del giorno, pertanto, è sempre bene informarsi prima di affrontare qualsiasi scelta per uscire dal lavoro.

Le possibilità di pensionamento nel nostro sistema sono molteplici. Ognuna, comunque, rispondente alla storia di ogni lavoratore.

Diventa, dunque, difficile districarsi tra regole e requisiti che cambiano continuamente.

Inoltre, le pensioni si differenziano a seconda dell’ente previdenziale e di assistenza, delle categorie dei lavoratori, del fondo, dei redditi nonché di altre variabili.

Dalla classe 1953 in poi, chi può andare in pensione quest’anno e come?

Pensioni: dalla classe 1953 in poi, chi può andarci e come?

Partiamo dai nati nel 1953.

I nati nel 1953, oggi 67enni con 20 anni di contributi, hanno diritto alla pensione di vecchiaia.

Uomini e donne senza distinzione, con 67 anni di età ed almeno 20 di contributi, potranno andare in pensione quest’anno nel 2020.

Al di là, della pensione di vecchiaia, il sistema offre anche a chi non rientra in questa categoria, di uscire dal lavoro.

Andiamo per gradi ma soprattutto per età.

I nati nel 1957 

I nati nel 1957 ossia coloro che hanno 63 anni e almeno 36 anni di contributi, possono ricorrere ancora all’Ape sociale ossia ad una delle forme di pensione anticipata.

Per accedere all’Ape sociale oltre al requisito anagrafico dei 63 anni rispetto ai 67 della pensione di vecchiaia è necessario appartenere ad una delle categorie disagiate.

Ossia disoccupati, invalidi oltre il 74%, soggetti che assistono disabili, addetti a lavori usuranti o gravosi.

Ai lavoratori con questi requisiti, è concessa la possibilità di pensionarsi quest’anno nel 2020 a 63 anni.

I nati nel 1958

I nati nel 1958 possono, invece, ricorrere all’uscita anticipata dal lavoro nel 2020 con la Quota 100.

Occorre un’anzianità contributiva di almeno 38 anni e 62 anni di età e 61 anni e 10 mesi per i lavoratori che hanno svolto lavori usuranti o gravosi.

Per le lavoratrici, il requisito anagrafico si abbassa ancor di più, arrivando a 58 anni se la lavoratrice è dipendente a 59 anni se lavoratrice è autonoma.

Gli uomini nati tra il 1959 e 1960 e le donne tra il 1960 e 1961

Gli uomini nati tra il 1959 e il 1960 di età compresa tra i 60/61 anni con almeno 41 anni e 10 mesi di contributi possono optare per il pensionamento anticipato.

Così come disciplinato dalla riforma Fornero.

Le donne nate tra il 1959 e il 1961 di età compresa tra 60/59 anni che hanno accumulato 42 anni e 10 mesi di contributi possono optare anche loro per il pensionamento anticipato.

Si tratta di coloro che hanno iniziato a lavorare all’età di 18 anni.

I nati nel 1964

Coloro che sono nati nel 1964, 1963 o 1962 possono quest’anno accedere ad un’altra forma di pensionamento anticipata. I requisiti sono riportati nell’articolo come andare in pensione a 56 anni.

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