Pensione Quota 102 in sostituzione di Quota 100 e Ape Sociale, a rischio anche altre misure

Le proposte sulla riforma pensione sono contenute nell’ottavo rapporto sul sistema previdenziale italiano di Itinerari Previdenziali, che delineano il percorso già in parte preventivato. Si tratta di continuare sulla linea della pensione di vecchiaia con 67 anni di età e 20 anni di contributi con l’adeguamento all’aspettativa di vita. Si studia l’ingresso della pensione Quota 102 in sostituzione di Quota 100 e Ape Sociale, a rischio anche altre misure che saranno sostituite dai fondi esuberi. Ecco gli scenari possibili.

Pensione Quota 102 in sostituzione di Quota 100 e Ape Sociale

Le proposte sulla riforma pensioni mirano a snellire il sistema previdenziale italiano, una riforma con regole semplici e valide per tutti, giovani e anziani. Le misure che secondo la proposta riceveranno lo stop sono: Quota 100, Opzione Donna, Ape Sociale e Precoci, che dovrebbero essere sostituite dai fondi esubero.

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Questa tipologia di fondo è già operativa per le assicurazioni e banche a carico dello Stato. Inoltre, la pensione anticipata rimane ma senza scatti e adeguamento all’aspettativa di vita. Previsto l’ingresso della Quota 102 con 64 anni di età e 38 anni di contributi.

Uno scenario difficile da mandar giù che fa pulizia di troppe forme pensionistiche a tutela delle donne, disabili e caregiver e lavoratori precoci che svolgono mansioni considerate faticose e pesanti.

Le proposte

Le proposte hanno come obiettivo di equiparare le regole per tutti coloro che hanno iniziato a lavorare dal 1° gennaio 1996 e gli altri lavoratori. Inoltre, si studia di rivedere i requisiti di accesso alle misure pensionistiche.

Si parte con la pensione di vecchiaia con 67 anni di età e 20 anni di contributi con adeguamento all’aspettativa di vita.

Quota 102 o pensione di anzianità con 64 anni di età, con adeguamento all’aspettativa di vita. Il requisito contributivo è di 38 anni, ma con solo due anni di contributi figurativi (nel computo sono esclusi il servizio militare, maternità, riscatti volontari).

Ultima misura, la pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi per gli uomini, mentre per le donne 41 anni e 10 mesi, senza vincolo dell’aspettativa di vita. La proposta potrebbe prevedere un anticipo più ampio per le donne (ad esempio 8 mesi per ogni figlio per un massimo 24 mesi).

Agevolazioni anche per i lavoratori precoci valorizzando in misura maggiorata gli anni di lavoro prima dei diciannove anni.

Precisiamo che la situazione prospettata sono solo proposte sulla possibile ristrutturazione della riforma pensione con l’ingresso della pensione Quota 102 in sostituzione di Quota 100 e Ape Sociale, a rischio anche altre misure.

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