Pensione di reversibilità più alta ai familiari dei lavoratori deceduti per Covid. Ma non per tutti

Novità sulle pensioni di reversibilità ai superstiti per alcune categorie di lavoratori. Le nuove iniziative sono state proposte dall’ENPAM, che studia il riconoscimento di un assegno più alto ai familiari dei medici deceduti per Covid. La maggiorazione riguarda fino a venti anni di contributi in favore dei superstiti. La pensione di reversibilità più alta ai familiari dei lavoratori deceduti per Covid. Ma non per tutti. Infatti, l’iniziativa fa parte di un pacchetto ampio. L’ENPAM ha già varato le iniziative, e attende l’approvazione dei Ministeri del Lavoro ed Economia per metterle in atto.

Assegno più alto per i superstiti

L’ENPAM ha previsto una maggiorazione pari a 20 anni di contributi in più ai medici o ai dentisti morti in seguito al Covid. Questa iniziativa si rende necessaria per far sì che gli orfani e le vedove abbiano un assegno pari a quello del lavoratore al termine della sua carriera.

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La maggiorazione riconosciuta è virtuale e può raddoppiare la misura dell’assegno pensionistico spettante ai superstiti. Il numero di medici e odontoiatri morti per il Covid è impressionante. Quindi, si è reso necessario la pensione di reversibilità più alta ai familiari dei lavoratori deceduti per Covid. Ma non per tutti.

Bisogna infatti precisare che la pensione di reversibilità può essere aumentata in base all’assegno di vedovanza. Qui, tutte le informazioni.

Tra le iniziative, l’ente è vicino ai lavoratori in condizioni di fragilità, con un bonus di 1.000 euro al mese.

Bonus di 1.000 euro al mese per i medici che hanno dovuto sospendere l’attività professionale

Tra le novità, l’ENPAM ha previsto un ulteriore bonus economico. Questo sarà destinato ai medici e odontoiatri convenzionati con il SSN e affetti da immunodepressione, che per la pandemia Covid hanno dovuto sospendere l’attività professionale.

Si tratta di un bonus di 1.000 euro al mese che l’ENPAM dovrà erogare sul mancato guadagno. Il bonus sarà erogato per un massimo di due mesi e si rivolge ai medici e odontoiatrici sottoposti a terapia salvavita o con patologie oncologiche.

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