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Pensione anticipata a 64 anni di età o solo con i contributi e con quali requisiti nel 2021?

La pensione anticipata è un trattamento previdenziale che permette di accedere al pensionamento a prescindere dall’età anagrafica. Per accedere a questa forma pensionistica i lavoratori devono essere iscritti all’AGO oppure alle gestioni speciali lavoratori autonomi (commercianti, artigiani e coltivatori diretti). Inoltre, possono accedere anche coloro che sono iscritti ai fondi sostitutivi, esclusivi ed esonerativi, nonché presso la gestione separata INPS. Esiste anche la possibilità di accedere alla pensione anticipata a 64 anni di età con almeno 20 anni di contributi ma, in questo caso, con penalizzazione. Analizziamo nel dettaglio come accedere alla pensione anticipata a 64 anni di età o solo con i contributi e con quali requisiti nel 2021.

Pensione anticipata solo con il requisito contributivo

La pensione anticipata è entrata nel sistema previdenziale italiano il 1° gennaio 2012 con il Decreto legge n. 201/2011 articolo 24 (Legge Fornero). Questa misura ha sostituito la pensione di anzianità. I lavoratori possono accedere solo con il requisito contributivo a prescindere dall’età anagrafica. Il requisito richiesto si differenzia tra uomini e donne nel modo seguente:

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a) 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne;

b) 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini.

Con il Decreto legge n. 4/2019 è stata aggiunta una finestra di uscita di tre mesi dalla maturazione dei requisiti. Inoltre, lo stesso Decreto ha bloccato l’adeguamento all’aspettativa di vita fino al 31 dicembre 2026. Questo significa che il requisito contributivo richiesto rimarrà invariato e non subirà aumenti fino a tale data (circolare INPS n. 62/2018).

L’assegno della pensione anticipata è calcolato secondo il sistema retributivo e misto. Il calcolo è effettuato mediante il fattore temporale del versamento dei requisiti (circolare INPS n. 63/2015).

Lavoratori precoci

In quale altro modo è possibile accedere alla pensione anticipata a 64 anni di età o solo con i contributi e con quali requisiti nel 2021? È possibile accedere alla pensione anticipata per i precoci. Infatti, la Legge n. 232/2016 articolo 1 comma 199 ha inserito dal 1° gennaio 2014 la pensione anticipata per i precoci con 41 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica.

Il requisito contributivo di 41 anni è valido sia per le donne che per gli uomini. Il lavoro precoce deve essere provato con 52 settimane di contributi versati prima del compimento del diciannovesimo anno di età. Inoltre, per poter aderire a questa misura i lavoratori devono trovarsi in una particolare tutela:

a) disoccupati a seguito licenziamento che hanno esaurito gli ammortizzatori sociali da tre mesi;

b) invalidi con una percentuale uguale o superiore al 74%;

c) soggetti che assistono un familiare con disabilità grave e convivente da almeno sei mesi;

d) addetti a lavori usuranti o gravosi.

Il Decreto legge n. 4/2019 ha introdotto una finestra mobile di tre mesi dal perfezionamento dei requisiti. Sempre lo stesso decreto ha bloccato l’adeguamento dell’aspettativa di vita fino al 31 dicembre 2026.

La pensione anticipata a 64 anni di età o solo con i contributi e con quali requisiti nel 2021? Abbiamo esaminato le due forme pensionistiche che permettono di accedere al pensionamento solo in base ai contributi. Bisogna precisare che per conseguire la pensione, per entrambe le misure, è richiesta la cessazione del rapporto di lavoro dipendente. Mentre, non è richiesta la cessazione dell’attività per i lavoratori autonomi.

Detto questo, adesso, esaminiamo come accedere alla pensione con 64 anni di età e solo 20 anni di contributi e quale penalizzazione nasconde.

Pensione anticipata a 64 anni di età o solo con i contributi e con quali requisiti nel 2021?

Nel 2021 è possibile accedere, oltre alle possibilità esaminate, anche alla pensione anticipata contributiva con 64 anni di età e almeno 20 anni di contributi effettivi. Inoltre, la rata della pensione non deve essere inferiore ad un importo mensile pari a 2,8 volte l’importo dell’assegno sociale.

Questa misura prevede che il primo contributo deve risultare dal 1° gennaio 1996 e, quindi, il calcolo dell’assegno è effettuato interamente con il sistema contributivo.

Inoltre, è sottoposta all’adeguamento della speranza di vita che, nel biennio 2021-2022, è confermato a 64 anni.

Questa misura non prevede nessuna finestra di slittamento dell’erogazione dell’assegno pensionistico.

È possibile per coloro che sono iscritti alla Gestione Separata INPS, e che hanno versato almeno un mese di contribuzione, avvalersi dell’opzione del computo. In effetti, i contributi confluiranno in un’unica gestione e permetteranno di accedere alla pensione a 64 anni con 20 anni di contributi. È possibile optare per l’opzione del computo anche contestualmente alla domanda di pensione.

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