Passaporto sanitario tra Regioni, green pass e corona pass: in Alto Adige si sperimenta un secondo pass per aree più ristrette

Il Decreto Riaperture ha sancito il certificato verde, denominato “green pass”, a livello nazionale, per gli spostamenti verso le Regioni arancioni e rosse. In attesa del green pass europeo ( probabilmente partirà da giugno), in Alto Adige si sperimenta anche un’altra pass. Ovvero il “corona pass” ma solamente per accedere ad alcune aree.

Il “corona pass Alto Adige” è obbligatorio dal 26 aprile scorso per l’accesso alle “corona pass areas”. E  cioè ristoranti, musei e teatri. Nonché altre strutture al chiuso.

Il 30 aprile è stata avviata un’istruttoria da parte del Garante della Privacy per verificare la liceità del progetto in tema di trattamento dei dati. In attesa dell’esito dell’istruttoria, nella Provincia Autonoma di Bolzano il progetto “corona pass” ha già fatto registrare un boom di richieste per tamponi e di certificazioni di guarigione da parte dell’Autorità sanitaria.

Vediamo, quindi, come destreggiarci fra passaporto sanitario tra Regioni, green pass e corona pass: in Alto Adige si sperimenta un secondo pass per aree più ristrette.

Il progetto “corona pass”

L’accesso alle “aree corona pass” sarà consentito a testati, vaccinati e guariti.

Nel dettaglio:

a) a coloro che sono risultati negativi a un test effettuato 72 ore prima;

b) a coloro che hanno completato il ciclo vaccinale;

c) ai guariti dal Covid 19 negli ultimi sei mesi che presentano il relativo certificato emesso dall’Azienda Sanitaria.

Anche i bambini dai sei anni in sù devono esser muniti di corona pass per accedere a tali luoghi al chiuso.

I test possono essere prenotati in qualsiasi postazione dell’Azienda Sanitaria. Ed effettuati gratuitamente. E ciò sia per i residenti che per i turisti.

Cosa significa aver completato l’iter vaccinale?

La protezione vaccinale completa si ottiene 14 giorni dopo il completamento del ciclo di vaccinazione. Ossia dopo la somministrazione di una dose del vaccino di Johnson&Johnson; e dopo la somministrazione di due dosi per gli altri vaccini. Oppure essere guariti negli ultimi sei mesi e aver ricevuto somministrazione di una dose di vaccino.

A partire dal 5 maggio, in conformità con le normative nazionali, tutti potranno richiedere il proprio certificato vaccinale digitale da utilizzare con codice QR. Tramite scansione del QR si avrà accesso alle aree corona pass.

Qui si richiede il certificato vaccinale necessario per il corona pass dell’Alto Adige.

Anche coloro che si sottoporranno ai test riceveranno sul documento, insieme all’esito, un QR code che potrà essere stampato o scansionato sul cellulare.

Il controllo avverrà scansionando il QR, sul terminale di chi esegue il controllo comparirà il nome del vaccinato e una spunta verde che quindi concederà l’accesso alle “corona pass areas”.

I guariti, invece, dovranno richiedere a mezzo email, da inviare a coronapass@sabes.it, il certificato di guarigione in forma cartacea. E dal 5 maggio sarà disponibile anche il certificato con QR code.

Quali sono le “corona pass areas” ?

Riportiamo quanto prevede il sito della Provincia Autonoma di Bolzano:

a) le strutture del settore gastronomico al coperto (fino alle ore 22); all’esterno non è necessario il corona pass;

b) teatri, concerti e cinema (con prenotazione e occupazione del 50% dei posti);

c) prove ed esibizioni di cori e bande musicali (max 15 persone);

d) musei e mostre;

e) sport di squadra e di contatto;

f) piscine all’aperto e centri nuoto (dal 15 maggio);

g) palestre, centri fitness, piscine al chiuso e centri sportivi (dal primo giugno);

h) fiere, convegni e congressi (dal primo luglio);

i) strutture ricettive, check-in solo con corona pass.

Ecco come viaggiare fra passaporto sanitario tra Regioni, green pass e corona pass: in Alto Adige si sperimenta un secondo pass per aree più ristrette.

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