Paradisi fiscali: Svizzera ed Emirati Arabi sono fuori dalla blacklist

Svizzera ed Emirati Arabi Uniti sono ufficialmente fuori dalla lista nera dei paradisi fiscali.

Stando a Italia Oggi infatti nella riunione dell’Ecofin del 10 ottobre verranno convalidati questi passaggi.

Per la verità la confederazione elvetica aveva già ottenuto da tempo la “promozione” alla grey list.

Svizzera vantaggi dalla normalizzazione fiscale?

La Svizzera da tempo bramava di essere tolta dalla lista grigia dei paradisi fiscali, dopo avere approvato già dall’ottobre 2018 la riforma fiscale.

Da parte dell’Ecofin si è atteso che le norme entrassero in vigore, ovvero a maggio 2019 e che poi venissero applicate. Ecco perché questa fase di attesa.

In Svizzera non tutti sono entusiasti di questa normalizzazione che, dalle banche in giù, ha tolto molto lavoro specie nei cantoni più dediti alla finanza.

D’altronde a Berna, consapevoli di non essere autoctoni e di rischiare meccanismi di sanzioni sul piano commerciale, non hanno ritenuto di esporsi a potenziali ritorsioni.

Anche Costa Rica, Mauritius, Albania e Serbia fuori dalla blacklist

Insieme alla Svizzera escono  dalla Grey list dei paradisi fiscali anche Mauritius, Albania, Costa Rica e Serbia.

Sia Costarica che Mauritius hanno dovuto rivedere alcune norme fiscali per vedersi togliere dalla lista nera.

Un po’ diverso il caso della Serbia premiata per le novità introdotte a settembre 2019 e per avere aderito  ai Beps dell’Ocse.

Emirati Arabi Uniti e isole Marshall pronte al salto

Anche gli Emirati Arabi uniti vedranno a breve premiato il proprio sforzo in ambito di regolamentazione fiscale e disponibilità allo scambio di informazioni.

Questo varrà alla nazione araba il salto fuori da qualsiasi lista dei paradisi fiscali, anche quella nera, senza passare dalla lista grigia.

Viceversa le Isole Marshall abbandoneranno la blacklist ma per il momento saranno ancora confinate nella lista grigia.

Gli isolani semmai dovranno completare alcuni processi relativi allo scambio di informazioni fiscali.

E vorrei ben vedere… fino a poco tempo fa si proponevano come vero e proprio paradiso totalmente oscurato all’esterno.

Namibia ed altre in attesa

Anche la Namibia ha siglato i Beps, ma lo stato africano dovrà modificare altri punti del proprio apparato fiscale per vedersi estromessa.

Così come il Marocco che ha sì siglato la convenzione per la mutua assistenza amministrativa dell’Ocse madovrà rimuovere alcune misure fiscali considerate negative,cosa si è impegnato a fare entro il 2020.

Riottosa la Bosnia Erzegovina che ha siglato i Beps dell’OCSE ma al momento rifiuta di fornire informazioni fiscali con tutti gli stati membri dell’UE.

Insomma paradisi fiscali una razza in via di estinzione?

Ne parleremo prossimamente.

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