Panettone o pandoro? La verità che nessuno vuole accettare

Quando il grande Giorgio Gaber cantava “destra e sinistra” si immaginava tutte le differenze di cui gli italiani si vantano in relazione al loro pensiero. Differenze, una questione di sentirsi migliori degli altri. Da sempre noi italiani siamo un popolo “campanilista”, basta conoscere la nostra storia per rendersi conto di quanto amiamo giudicare gli altri per scelte diverse dalle nostre.

Ricorrente come il sorgere del sole o l’arrivo delle stagioni, ogni anno verso Natale gli animi degli italiani si infiammano. Meglio il panettone o il pandoro? E così l’Italia si ritrova separata in due bandi, una guerra civile combattuta con zucchero a velo, burro e canditi. Tuttavia, la verità è spesso dura da accettare perché costringe tutti a mettersi in gioco, una volta in più.

Panettone o pandoro? La verità che nessuno vuole accettare.

Persino i sociologi ci hanno pensato

La causa della scelta tra pandoro e panettone non interessa e intasa solo le famose chiacchere da bar. Ci sono sociologi che hanno studiato il fenomeno per capire se il panettone fosse più borghese e il pandoro più popolare o viceversa.

Se il panettone venga consumato più al Nord o se il pandoro venga preferito dalle donne. Fiumi e fiumi di inchiostro, e finanziamenti, per capirne un pò di più sulle abitudini di noi italiani. Il risultato? Nessuna variabile ci può far dire con certezza se esistano davvero delle differenze sostanziali.

De gustibus non est disputandum

Quindi, panettone o pandoro? La verità che nessuno vuole accettare è che naturalmente non abbiamo un vincitore assoluto.

La scelta dipende meramente dai gusti di ognuno di noi e dalla sua ispirazione del momento. Non parliamo, poi, del panettone con o senza canditi, altro capitolo di epiche battaglie da combattere armati di pochi argomenti e tante autoconvinzioni. Magari lo champagne metterà tutti d’accordo? Non crediamo, approfondimento qui.

 

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