Palladio e platino in una strana divergenza

Dopo oro e argento, palladio e platino rappresentano due dei metalli preziosi più trattati sui mercati internazionali delle commodities.

Di norma viste le applicazioni comuni dovrebbero viaggiare al rialzo o al ribasso in parallelo.

Anche se spesso con forza relativa molto diversa tra i due metalli.

Negli ultimi giorni invece proprio tra i prezzi delle due materie prime si è creata una strana divergenza ma coi trend invertiti rispetto al recente passato.

Palladio bearish

Le commodities sono ampiamente utilizzati dall’industria automobilistica che ne assorbe buona parte della (circa il 40% per il platino e il 75% per il palladio) produzione.

Ugualmente le performances degli ultimi anni sono state perennemente a favore del palladio.

Negli ultimi tre anni infatti  la materia prima  ha realizzato un +140% clamoroso tanto più se confrontato col +35% del platino che tendenzialmente viene ritenuto il più prezioso.

Ma forse chissà di minore utilità pratica.

Da qualche tempo però i prezzi del palladio dopo il massimo storico toccato nel 1° trimestre 2019 hanno imboccato la strada della discesa.

E secondo analisti specializzati l’attuale correzione dei prezzi  era nel novero delle cose da molto tempo e vi sono buone probabilità che prosegua con almeno una nuova significativa onda ribassista.

Platino bullish

Il tutto proprio mentre il cugino ha imboccato una decisa strada di ripresa dei prezzi.

A livello di fondamentali ci si può attendere un ulteriore rialzo nel 2019.

A marzo 2019 il rapporto  fra le due materie prime ha stabilito un picco storico a 1,888.

Da lì è iniziata una inesorabile discesa grazie al recupero dei prezzi del platino ed alla contestuale discesa di quelli del palladio.

Prospettive a medio termine

Detto che nel breve è più rischioso il palladio che non il platino.

Vediamone le prospettive.

Il quadro normativo del settore automobilistico sta evolvendo a loro  favore

Tra il 2019 e il 2021 infatti gradualmente entrerà in vigore una serie di leggi più severe a livello globale che probabilmente favorirà la domanda di palladio e platino.

E’ importante infatti precisare che i convertitori catalitici a benzina utilizzano le due materie prime  in combinazione con il rodio.

Per contro per i convertitori catalitici diesel si utilizza principalmente il platino.

Se come negli impegni Cina ed India si adegueranno la richiesta di platino aumenterà fortemente.

Poi non dimentichiamo che il platino viene anche utilizzato nel settore del lusso per il quale è attesa una ripresa.

Luxury atteso in forte rialzo specie se le Borse entro poco  entreranno in quella bolla speculativa che ormai molti attendono.

L’oro bianco sarà il primo a festeggiarla a suon di domanda crescente!

Approfondimento

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