Otto anni fa quasi tutti lo facevano e senza saperlo si è riscritta la storia

Gli anni passano, esattamente come i tormentoni. Sia che si tratti di canzoni, di moda o di pietanze. Ogni anno è caratterizzato da qualcosa che accade nella vita di ognuno. E anche da qualcosa che accade a livello sociale, politico e culturale.

Dall’avvento dei social ogni moda è amplificata. Ci sono momenti in cui si apre la pagina di Facebook e si trova la stessa notizia ovunque. Questi fenomeni sono continuamente analizzati e alcuni di essi portano a veri e propri cambiamenti.

Otto anni fa quasi tutti lo facevano e senza saperlo si è riscritta la storia. Ci si riferisce proprio a uno di questi. Nelle prossime righe si saprà come e soprattutto di quale tormentone si sta parlando.

Harlem Shake

Molti dei lettori ricorderà gli Harlem Shake. Video di circa 30 secondi diventati virali nel 2013. Il video aveva come sottofondo proprio la canzone Harlem Shake di Baueer. Da qui il titolo del meme.

Nato come video comico suddiviso in due parti. Inizialmente c’era una sola persona che ballava. Nella seconda parte, improvvisamente, tutti ballavano. L’effetto veniva ampliato dal fatto che nella seconda parte si usavano spesso costumi e oggetti vari. Il tutto rendeva davvero comica la cosa.

Ovviamente il ballo non era quello tipico Harlem Shake, da cui proviene la canzone. La danza dell’Harlem (NYC), venne stravolta a favore di movimenti a caso.

Ma perché si è fatta la storia?

L’enorme successo avuto da questi video ha portato alla piattaforma You Tube un grande cambiamento. Fino a quel momento esistevano parametri specifici per remunerare gli artisti. Vendite, passaggi in televisione e in radio.

Dopo questo fenomeno, a cui ne sono seguiti molti altri, si aggiunse un parametro. Il numero di visualizzazioni. Nell’arco di giorni dalla comparsa del primo video in questione si è arrivati ad avere 40.000 video. Essi hanno generato 175 milioni di visualizzazioni.

Se si pensa alla viralità di questo meme è incredibile. Ma otto anni fa quasi tutti lo facevano e senza saperlo si è riscritta la storia. Billboard e Nielsen Media Research hanno iniziato a usare le visualizzazioni come modo per calcolare le loro classifiche. E oggi, quando si parla di popolarità, vengono sempre presentati i numeri delle visualizzazioni.

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